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Donna, moglie, mamma e mille altre cose. Faccio di tutto, dal giocare ai videogames a knittare compulsivamente....

mercoledì 5 settembre 2012

Keep Calm and Carry On

Il mio SuperBoss non c'è più. Mi sento come se mi avesse lasciato il fidanzato.

Chi mi chiamerà alle 8.00 del mattino, spiegandomi perché un modulo è stato creato a quel modo?
Chi mi manderà le promozioni da eBay per comprare un paio di jeans nuovi al posto di quelli stracciati da mettere in ufficio?
Chi mi prenderà per il culo per le mie tisane drenanti in ufficio?
Con chi potrò litigare sulle impostazioni di una lista di SharePoint?
Chi mi contatterà via chat aziendale mentre sono sono al telefono, e non vedendomi rispondere mi chiamerà sul cellulare?
Chi mentre mi parla al telefono mi manderà anche le mail allo stesso tempo?
Con chi discuterò di Ubuntu?
Chi mi racconterà le Parabole sulla Vita di Steve Jobs, manco fossero le Fiabe Sonore?

Questo post è per colui che sarà sempre il Mio SuperBoss, a cui auguro di cuore tutto il meglio che il futuro gli riserva, e con cui mi auguro di poter collaborare ancora in fututo.

Keep Calm and Carry On!

martedì 10 aprile 2012

10 aprile 2012 - Freddo!!!

Ma non è possibile!!!
Io che aspettavo a braccia aperte la primavera, il sole ed il caldo (per poi naturalmente lamentarmene) adesso mi ritrovo con 6.5 gradi al mattino e la sciarpa di lana al collo...

Daniela dice NO AL FREDDO!

Oggi, visto che non ho voglia di fare una beata cippa in ufficio mi dedico a cancellare e-mail lavorative vecchie come il cucco, a leggere Stephen King (I Vendicatori) e magari riassumere brevemente i giorni passati dal 31/3 ad oggi, anche se non è successo granché.
Direi che settimana scorsa è andata abbastanza normalmente, l'ultimo progetto a lavoro è partito, ache se un po' a fatica... l'unica cosa è che mi tocca, volente o nolente, essere qui in ufficio tutti i giorni per copiare & incollare i dati che servono giornalmente, ed è una palla oscena!
Mercoledì il SB sì è presentato alle 9.00 (e non alle 8.00 come l'ultima volta!) e l'ho bellamente monopolizzato per 3 quarti d'ora, stupendolo con effetti speciali che secondo me gli hanno fatto capire del tutto che non sono proprio solo qui a scaldare la sedia!
Venerdì invece ho deciso di fare solo mezza giornata (ero veramente stravolta) e quindi alle 13.00 me ne sono andata a fare spesucce, quindi son tornata a casa e... rullo di tamburi...
...Sono riuscita a non ingozzarmi fino alle 7.00 di sera!!! Di solito se sono a casa mangio come se non ci fosse un domani, e naturalmente rimetto tutto... venerdì non so come ho fatto ma sono riuscita a resistere, e tanto basta.
Poi va bè, il week-end di Pasqua e Pasquetta è andato come è andato (maluccio, a livello alimentare) ma chissene.
Sabato mi son proprio presa un giorno di ferie e non ho fatto assolutamente nulla, se non una lavatrice e una passata di Prontomobili per dare una parvenza di pulizia alla casa, quindi la sera, visto che Manu era uscito con un amico a cena, sono andata dalla momy a preparare la sangria per il giorno di Pasqua (tipico pranzo pasquale, Paella e Sangria) e mi son fermata lì a mangiare.
Per le 22.00 ero a casa, impigiamata, tisanata e sepolta dal piumone con il mio bel libro... ah, le gioie della vita!
Domenica tutti a casa di mia mamma per la Grande Baraccata pasquale! Dicasi Grande Baraccata quando tutta la famiglia si riunisce e riesce a bere quantità indescrivibili di vino e birra, fino a ronfare come disperati.
Diciamo che il trovarsi il famiglia è una cosa degli ultimi anni, più o meno da quando sono nati i miei nipotini.
Prima, per tutta una serie di ragioni (vuoi la presenza di mio padre che inibiva qualsiasi tipo di affetto, io e mia cugina che non avevamo molto in comune - e lei era anche parecchio altezzosa) non ci si vedeva quasi mai.
Una volta nata Irene, e quindi Niccolò, tutto è cambiato, per merito di mia mamma. Si è proprio innamorata di questi due bimbi, ed io anche. Lui è un ruffiano alla grande, del tipo che se lo becchi a combinare il più grosso guaio del mondo ti sorride e tu ti sciogli come un ghiacciolo al sole... lei invece te la devi conquistare. Non basta farti vedere una volta al mese... diciamo che mi ricorda Il Piccolo Principe e la volpe. Devi farti vedere, ogni sabato, giocare con lei e non aspettarti niente... per poi avere indietro tanto di quell'affetto da lasciarti senza fiato!
Io non ho mai amato molto i bambini, ma devo dire che questi due mi sembrano come dei miracoli: qualsiasi cosa facciano è come se venisse fatta per la prima volta al mondo, e quindi tendo poi ad ammorbare tutti quelli che mi circondano con le storie delle loro imprese!
Per il mio compleanno, per esempio, mi hanno mandato un video di pochi secondi doove mi auguravano buon compleanno... non potete capire, avevo i lacrimoni per la commozione!
Poi mi fa ridere come parlano: i bimbi sono come spugne, quindi a volte tirano fuori frasi sentite dai genitori che mi fanno morire. Esempio: son finite le merendine, e mia nipote (5 anni) se ne esce con un "Minchia mamma son finite le merendine!" Quando me l'ha raccontato, mia cugina non sapeva se ridere o prendersi a cinghiate per essersi fatta sentire con una parola di questo tipo!
Nico, invece, che ha 3 anni, non parla ancora benissimo ma si lancia in discorsi lunghissimi di cui capisci 1/4, per il resto annuisci e ti arrovelli a cercare di capire cosa ha detto. Lui è il fautore del nuovo soprannome di mio fratello, Massimiliano. Per lui è impronuncibile, quindi lo ha trasformato in Micimano. Lo so, potreste pensare "Ma che cagata..." ma vi giuro che non è solo come lo pronuncia. In pratica si è innamorato di mio fratello, tipo stalker. In pratica eravamo a casa di mia mamma, e mancavano sia mio fratello che Manu.
Suona il citofono e Nico si illumina tipo Albero di Natale, urlando come un pazzo "Micimano!!!"
Si apre la porta di casa e chi entra? Mio marito... non potete capire la delusione del piccolo che sì è letteralmente spento, ha guardato Manu e gli fa: "Ciao..." per poi non cagarlo più.
A ripensarci sto ridendo come una matta!
Ad ogni modo, tornando a domenica, abbiamo mangiato e bevuto, quindi mi sono appisolata fino alle 18.00 quando mi hanno costretto a mettermi il cappotto per andare a visitare una cascina vicino casa, guarda caso dove lavorano dei parenti di Manu...
Premetto che lui è realmente un Topo di Campagna, mentre io sono una Topolina di Città, quindi non ho mai avuto a che fare con mucche e bestiame vario.
Andiamo a farci sto giro, guardiamo le mucche (ho scoperto che se ti avvicini lor si spaventano e scappano in gruppo... come mucche) e ridiamo dei loro nomi improbabili (abbiamo contato due Zidane). Quidni giriamo l'angolo...e ci sono i vitellini! Giuro che non ne ho mai visto uno dal vivo e da vicino, e nel giro di pochi minuti avevo 5 anni anch'io.
La maggior parte non ci ha minimamente calcolato, ma uno invece si è avvicinato e mi ha ciucciato tutta la mano, convinto che potesse trovare latte o che so io. Fa un po' schifo (avevo la mano praticamente fradicia) ma mi veniva troppo da ridere!

Il mio nuovo amico!
Qualche minuto dopo troviamo un topolino, che porello doveva aver mangiato qualcosa e non stava bene, perché non fuggiva...


Ratatouille!
Tirando le fila, è stata proprio una bella giornata, nonché un bel w-e lungo... concluso la sera con una botta di vita da parte di mio marito: "Andiamo a mangiare sushi!" Siamo poveri in canna, ma per una volta... e come dire di no ad una cosa come questa:


Tiger roll, my love!

.... ma le cose belle finiscono, ed eccomi di nuovo qui nella mia vecchia vita...
...alla prossima... 

sabato 31 marzo 2012

31 marzo 2012 - Nuovo taglio di capelli!

Alla fine ho ceduto al terrorismo psicologico di mio marito...












Secodndo me adesso somiglio moltissimo a Lisbeth Salander.

Ad ogni modo mi fa molta impressione la seconda foto, quella di spalle: qui è un filo sgranata, ma giuro che non immaginavo di avere un collo così magro, tutto tendini... Mi fa un po' impressione, tant'è che mia madre ha commentato "Vedi tu se non sei troppo magra..." Premetto che lei non è a conoscenza del mio problema né tantomeno del percorso che sto facendo, e per ora va bene così.

Passando ad altro, ravanando in casa di mia mamma abbiamo scovato del bellissimo cotone di due tonalità di rosa, quindi sto meditando cosa farne... in più, ad un certo punto sempre la mia momy se ne esce con un "Ma non hai un bello schema per una canotta per Irene (la mia nipotina)?"
E da lì è stato un attimo a far entrare mia mamma nel 3° millenio: innanzitutto le ho aperto un indirizzo di posta elettronica, e poi via su Ravelry! Purtroppo non sa usare un pc, ma abbiamo deciso che da sabato prossimo dedicheremo un paio d'ore alla settimana a rimediare al problema.

venerdì 30 marzo 2012

30 marzo 2012 - Portatrice Sana di Figure di Merda

Oh, oggi finalmente ho qualcosa da raccontare, non come le altre volte che mi metto solo a scrivere per riempire tempo e spazio sul web!

Mercoledì
Innanzitutto il DH di mercoledì mattina.
Naturalmente alla fine ha vinto la scaramanzia, e mi son preparata il mio bravo trolley con pigiamino, vestaglia, ciabatte, calze (non bucae, come quelle che mi aveva portato Manu la prima volta - Fail con la effe maiuscola) e tutto il contorno di cose da leggere e pc preparato ad hoc.
Ci sono andata da sola, visto che Manu non poteva accompagnarmi... e poi ho il sospetto che non gli piaccia venire lì, toccare con mano il fatto che c'è un problema.
Ad ogni modo, ho fatto il prelievo e quindi la colazione, per poi tornare in sala d'aspetto.
Purtroppo per il tipo di patologia lo fanno in psichiatria, pertanto la popolazione che ci vivacchia è quella che è.
Nell'ordine mi hanno chiesto: 1 sigaretta in cambio di un caffè, quindi 2 sigarette in cambio di 90 centesimi, poi di cambiare 5 euro in moneta. Essì, il mondo si basa su soldi e tabacco, non ce n'è.
E non dimentichiamoci la vecchina che mi si è seduta praticamente in braccio, dicendo in dialetto al marito (pensando non capissi) "Mi siedo qui così vedo la signorina che lavora a maglia... ah, che pazienza!"
Mi veniva eramente da ridere, ma non avendo molta voglia di conversare ho preferito tenere gli occhi bassi e andare avanti a sferruzzare.... mi sa che questo progetto lo chiamo San Paolo!
La visita finale era la solita seduta plenaria di psichiatri ed internisti, ma è stato un po' strano. La Psichiatra Capo la vedo solo durante i DH, e stavolta era anche presente invece la doc che vedo tutti i luendì mattina.
Mentre la PC mi chiedeva come andava con il cibo, con l'ansia e via andare, ed io rispondevo, avevo la strana sensazione che "avrei vinto" se le risposte che davo in quel momento fossero state uguali a quelle che davo di solito il lunedì.
Insomma, alla fine in qualche modo me la sono cavata, il Potassio è a 3.9 (Io Lovvo il KCL) ma... essì, c'è un ma.
Vista la mia ansia crescente, che la doc ha descritto bene dicendo "Troppi pensieri tutti assieme che non riesce a gestire", adesso devo prendere una simpatica pillolina blu, tale Sertralina (per la ricaptazione della Serotonina). Diciamo che, messa così sul lato fisico, si prova una strana sensazione di sollievo: non sono io, Daniela, ad essere "strana", ma è il mio cervello che non fa propriamente il suo dovere (che poi che cosa dovrà fare, dico io...)
Ad ogni modo è andata anche questa, il pomeriggio sono rimasta a casa buona buona e la giornata è scivolata via, verso il giovedì.

Giovedì
La nostra eroina si alza al mattino, si spara tutti i suoi addominali e manubri vari, quindi si reca in cucina a prendere il suo primo ansiolitico dopo anni.
Quindi fa colazione, si reca in bagno e con sommo orrore si ricorda che oggi c'è la riunione generale con il Super Bosse e a seguire una riunione Specifica con Super Boss, Mini Boss e altro Boss Non Meglio Specificato.
Figata.
Decide per fuseaux neri similpelle, maglietta draffigurante Bruce Lee impegnato in in un calcio, cintura a catena, stivali borchiati e golf nero. Accessori: borchia al polso, fede matrimoniale... e perle alle orecchie (lo so, lo so...).
Ad ogni modo esce di casa, prende la macchina, arriva in ufficio cercando di autosoccorrersi con frasi tipo "adesso un bel caffè alla macchinetta, poi vai su in ufficio, ti fumi la sigaretta e ti rilassi, che tanto non arriva fino alle 9.30 o più tardi ancora..." E non fa in tempo a finire di PENSARE la frase che si spalancano le porte scorrevoli dell'ascensore e chi c'è??? IL SUPER BOSS.

Goodbye Sertralina, goodbye...

Richiudo la bocca spalancata per stupore/orrore, mi infilo in ascensore e chiacchero amabilmente. Naturalmente è arrivato alle 8.15 perché deve lavorare... Gli offro il terminale del collega che tanto prima delle 9.00 arriva e ci accomodiamo, schienale contro schienale. Fingo di lavorare. E comincia il delirio.
Premetto che il SB si spaccia come Fine Conoscitore di Informatica, Elettronica e Affini.
Dalle 8.15 in poi continuava a spaccare le balle con domande tipo:
1) perché non riesco a loggarmi con le mie credenziali? (Le stai mettendo giuste o scrivi a casaccio?)
2) Perché non riesco ad andare su Google - pronunciato Googl, con due O - (ma che ne so io?)
3) Come faccio a telefonare? (usando il telefono)
4) Come faccio a chiudere la telefonata? (M@pporc@diqu&ll@troi@, ma cosa vuoi da me al mattino alle 8.00???)
5) Perchè hai le cuffie audio rosa? Cosa te ne fai? Perché hanno due jack? A cosa ti servono? Non ne bastava uno?

Le precedenti risposte, tutte fra parentesi, erano state formulate solo mentalente... l'ultima, riferita alle cuffie, mi è scappata: "Che ne so, dai cinesi le avevano solo così e poi erano rosa e mi piacevano, ok?"

SB ammutolisce, si gira e smanetta ra PC e IPad e SaLaMinchia.
Comincio a sentire della musichetta, e mi chiedo stupidamente da dove provenga: Ma certo, da lui... Che ascolta Antonello Venditti. Alle 8.30 del mattino. Io ti odio.
Reagisco con i Linkin Park sparati a manetta direttamente nei timpani. Ti ignoro, SB. Ti amo ma ti odio allo stesso tempo.
Intanto avvisa via sms Pincopanco e Pancopinco (i due colleghi) di non entrare saltellando perché è già qui.
Ritornano indietro sms di cordoglio e compatimento per la mia triste situazione.
Arrivano, e finalmente arriva MB. Cominciamo la mini riunione, di cui non ho capito una fava: era infarcita di termini inglesi, paragoni calcistici e statistiche su quanti soldi avesse perso l'ospedale e via dicendo... io sti soldi in tasca non ce li ho, ho controllato.
Ad un certo punto SB mi fissa.
Ed io cosa trovo da dire? "Lo so che ti piace la mia maglietta, ma è fuori produzione e non te la posso regalare!" Fail. Epic Fail.
Propone un nuovo progetto, corredato di scadenziari per i contatti con i giornalisti. Ed io cosa dico? "Tipo quello di X?" Risposta serissima: "Sì, esatto, solo che lui non lo sa gestire e non lo aggiorna, devo fargli un cazziatone a breve proprio a questo proposito!
Fail. Epic, EPIC Fail.
Fine prima riunione.
In attesa della seconda, cerco di bere di straforo, dalla mia Tazza di Winnie The Pooh natalizio, la tisana che mi sono preparata 3 ore prima.
"Che cosa bevi?" Dì cicuta, acqua, vodka, assenzio, il cazzo che vuoi... No, la mia vocina esce da sè con un "E' la mia tisanina drenante..."
E non dimentichiamoci che esattamente 3 quarti d'ora prima ero stata presa in giro dal suddetto SB per il lavoro a maglia troneggiante sulla scrivania in attesa della tanto agognata pausa pranzo.
Ride come un pazzo, convincendosi di aver assunto Nonna Abelarda.
Sfanghiamo via anche la seconda riunione, e finalmente è l'ora della terza riunione ma senza boss. Relax, arrivo!
Offre al mio collega e me un passaggio. Risposta giusta: "Grazie, volentieri, molto gentile!" Risposta sbagliata: "Ma in tre in motorino non si può andare!"
Quiz: quale risposta pensate abbia dato io???
Esatto. Quella.
Saliamo sulla SBmobile e durante il percorso cerca di convincerci a guardare il nuovo video dei Planet Funk.
Oddio.
Arrivati a destinazione ringraziamo, salutiamo, tiriamo un bel sospirone di sollievo e ci infiliamo in aula magna per la riunione... e chi volete che appaia?
LUI. SUPER BOSS. ANCHE QUI. NON CE LA POSSO FARE.
In qualche modo sfanghiamo via anche questo incontro, sono ormai le 14.00.
Decidiamo di mangiare in mensa.
Ora, per me è un problema, nel senso che l'unico cibo che reisco ad impormi di non rimettere e quel poco che mangio in ufficio e che mi porto da casa. Rigorosamente calibrato.
Ci ho messo esattamente 20 minuti per capire cosa mangiare, bestemmiando fra me e me sul fatto che le monoporzioni non riportassero né il peso né le calorie né i grassi.
Il collega, impietosito-affamato-con il vassoio già carico mi dice "Se vuoi metto tutto giù e mangiamo di là..."
NO. Non è possibile che una roba del genere mi blocchi. Cazzo, ho 30 anni, non 3...
...e la magia!
Va bè, magia un po' farlocca, alla fine ho mangiato uno yogurt interno e un piattino di cavolfiori bolliti.
Ma l'ho mangiato.
Non l'ho preparato io.
E non l'ho rimesso.

Fanculo, io non sono solo un Disturbo dell'Alimentazione con le gambe.

Questo post è venuto un po' lungo, e magari chi eventualmente lo leggerà si spaccherà un po' le balle, ma oggi ne avevo bisogno.
Ne avevo veramente bisogno.

Baci!

martedì 27 marzo 2012

27 marzo 2012 - Domani Day Hospital

Domani di nuovo Dh di controllo al San Paolo. Se fino ad oggi avevo tenuto sotto controllo l'ansia "da prestazione", diciamo così, stamattina mi sono svegliata un filino impanicata.
Sono indecisa se optare per il solito rito scaramantico, ossia preparare in ogni caso il trolley, in caso mi offrissero un soggiorno gratis in Medicina 2, oppure fregarmene altamente e programmare già il pomeriggio di domani.
Devo dire che, se tutto andasse bene (e non vedo perché no, visto che crampi alle gambe non ne ho più, se non quelli derivanti dal mio amato TR, ho mangiato tutti i miei pranzi dal lunedì al venerdì e prendo il mio bravo KCL 3 volte al dì) il programma che mi prefiguro per domani pomeriggio è abbastanza allettante.
Potrei andare alla Decathlon a cercare i manubri in PVC da 1 kg, visto che ormai quelli da 0.5 li tiro su come niente, e anche un cardiofrequenzimetro.
Oppure potrei andare al Libraccio. Oppure dalla Kiko a prendere la cipria. E andare a fare la spesa.
Insomma, se sto fuori dal San Paolo meglio!

***
Pubblico in diretta e testualmente l'sms di risposta di mio marito alla mia richiesta di tirare fuori il petto di tacchino dal freezer per la cena di stasera: "Falco uno a falco due rispondi... il takkino è fuori dal freezer ripeto il takkino è fuori dal freezer"

E' ufficiale, mio marito non ha l'amante: si droga.

***


lunedì 26 marzo 2012

26 marzo 2012 - Alla ricerca...

... del prossimo progetto maglioso, o meglio cotonoso, in vista della primavera finalmente arrivata!
Volevo cimentarmi in qualcosa di più complicato di stole e sciarpe, e fin'ora ho scovato un paio di pattern che potrebbero fare al caso mio. Mi lasciano un po' basita frasi del tipo "Lavorate sul filo di scarto" o "Usare i ferri accorciati", ma confido che Mamma Youtube, Amico Raverly e Fratello Lavorare a Maglia per Negati mi diano una mano.

Per il resto, non posso che dirmi conteta che il weekend sia finito.

Continuando come Homework da parte della terapista il Diario Alimentare, e soffermandomi di tanto in tanto a riflettere sui miei comportamenti alimentari, mi sono resa conto che è il w-e quello che mi da più problemi.
Dal lunedì al venerdì, colazione e pranzo non mi danno problemi. La colazione viene fatta a casa, a base di caffè, latte e Actimel. Il pranzo, in ufficio, varia da 70 gr di pasta e verdura al vasetto di fiocchi di latte.
Uscita dall'ufficio, vado a casina e mi sparo 1/2 o 1 ora di tapis roulant, a seconda che sia la giornata in cui devo correre o camminare.
Tiro almeno le 19.30 per mangiare (mi regolo sull'orario del Day Time dell'Isola dei Famosi, probabile causa di divorzio imminente) e la cena va come va, non scendiamo nei particolari.
Se durante la settimana lavorativa in mio incubo è quello di non avere il mio litro di latte serale (ultimo mio feticcio allimentare), dal veredì pomeriggio alla domenica sera il problema si ingigantisce: avrò abbastanza cibo-spazzatura per tutto il week-end, considerando che i supermercati sono chiusi? La gamma comprende crackers, zucchero, fette biscottate, creme spalmabili, latte e biscotti. Insomma, la Sagra del Carboidrato.
E' una cosa che ancora non riesco a superare, come se dovessi affrontare ogni sabato ed ogni domenica una sorta di Apocalisse.
Quello che poi mi irrita di più è il fatto che io decida, più o meno coscientemente, che il sabato e la domenica - soprattutto - non esco di casa per mangiare. Il che non ha senso.
Oltretutto, una volta non ero così.
Ricordo che qualche anno fa ero una persona molto più attiva nel fine settimana, tanto che il commento nei miei confronti era: "Ma non dormi mai?? Ogni volta che ti si propone qualcosa dici sempre sì!"
Lo raccontavo oggi alla terapista, mentre si analizzava il Diario Alimentare, e l'ulteriore compito di questa settimana è: capire cosa è successo in questi anni che ha fatto sì che mi sia trasformata da persona super-attiva ad ameba-divanata.
Inoltre, l'altro compito che non ho ancora affrontato è un elenco dei pro e contro con titolo "Cibo Sano Vs Schifezze", dove con cibo sano viene inteso quello che mangio a colazione e pranzo, e che riesco a non rimettere, mentre con Schifezze sottintendo tutto il resto, che ingurgito e vomito più o meno di nascosto ed in quantità industriali.

Insomma, si prospetta una settimana delirante!

26 marzo 2012 - Aggiornamento Lavori a maglia

Ho finalmente finito il Soffice, la foto la trovate qui:

http://darknaike.blogspot.com/p/lavori-maglia.html

giovedì 22 marzo 2012

22 marzo 2012

Diciamo che oggi non è una bella giornata. O meglio, potrebbe esserlo se non avessi una voglia matta di mangiare tutto quello che mi capita sotto mano. Ora come ora sono in ufficio e quindi il problema non si pone nemmeno, ma mi preoccupa il ritorno a casa.
Innanzitutto devo andare a fare la spesa.
Sul mio block notes sono annotate tutte le cose che dovrei comprare, ma se lo guardo con gli occhi di una persona "a dieta", diciamo così, 3/4 delle cose che ho scritto non dovrei neanche più sapere che esistono (vedi biscotti, merendine e quant'altro).
Mi pesa dover star qui altre 2 ore a non fare nulla, vista che il progetto del momento è arenato fino a nuova consultazione, e poi correre come una disperata al supermercato... e qui si apre un altro discorso.
Perché, VecchinaDelMenga che hai tutto il giorno per andare a fare la spesa ti presenti alle 5 del pomeriggio e crei una coda della miseria, tu e il tuo portamonete e il fatto che non riconosci le monetine una dall'altra, rompendo le palle a me che devo appunto fare la spesa, tornare a casa, mettere a posto tutto e spararmi un'ora di tapis Roulant, per poi preparare la cena e quindi crollare a letto, visto che sono in piedi alle 5.30 del mattino??? PERCHE'???

Ma lasciamo perdere...

Comunque dievo, potrebbe essere una buona giornata ma non lo è. Ho il nervoso da progetti che non vanno, apatia da Non Ho Voglia Di Fare Un Cacchio, il collega in fianco che spara cazzate che oggi proprio mi danno sui nervi... ma quanto meno ho finito il Soffice (lo scialle).
Stasera vedo di nascondere tutti i fili pendenti e magari domani ne scatto una bella foto... meno male che c'è il knitting!

martedì 20 marzo 2012

20 marzo 2012

Sono rimasta indietro con il blog, macchissene.

Non è successo niente di importante, se non che finalmente mi sono decisa ed ho acquistato il tapis roulant, su cui sgambetto allegramente per mezz'ora o un ora al giorno, a seconda del tempo che ho.
Al trasporto ed al montaggio ci ha pensato Manu, meno male! Io sono proprio negata a montare cose, e questo era pure più complicato del previsto (in effetti, l'ho sentito smadonnare in un modo totalmente nuovo ed esilarante!)

L'altra novità è arrivata proprio stamattina... ecco qui!


Al solito la foto non rende giustizia, ma con il mio telefono vengono così e così me le tengo. Si tratta di segnapunti fatti con il fimo, e mi sono arrivati stamattina freschi freschi di giornata... non vedo l'ora di usarli e buttare via quelli schifidi in plastica che avevo comprato all'inizio della mia carriera di knitter compulsiva ed ignorante!

lunedì 12 marzo 2012

12 marzo 2012 - The Day After

Ok, il mio compleanno è passato.
Con alti e bassi.

Stamattina sento proprio la necessità di scrivere, per sfogare in qualche modo l'irritazione che ho dentro, partendo dalle piccole cose.

Innanzitutto la mia "simpaticissima" cognata, che quando esprime la sua opinione è delicata come un elefante in una cristalleria. Mio fratello, su mia richiesta, mi ha regalato i pesetti della Domyos (qui sotto), da mezzo chilo l'uno. Li volevo rosa, appunto, e soprattutto c'erano solo quelli in esposizione nel negozio.


La piccola megera, che probabilmente si crede meglio di me, non trova di meglio da fare che sorridere e dire: "Ma da mezzo chilo, a cosa servono... sono leggeri!"

Commento della regia: "MA FARTI I CAZZI TUOI NO?"

Naturalmente la mia mente contorta aveva già immaginato una conversazione di questo genere. Tant'è che la mia risposta è stata, appunto "Sai che avevo immaginato che l'avresti detto, ed ho già pronta la risposta? E' chissenefrega." E morta lì. Certo, potevo usare magari qualche parola più gentile, oppure sorridere da ebete e fare finta di niente... ma non gliela faccio. Vi dirò che quel che mi dispiace di più è che è la sorella di mio marito, e mi piacerebbe avere con lei un rapporto disteso e cordiale come era qualche anno fa. Ci riproveremo, magari.

La cosa che invece mi ha fatto rimanere più male è stata un'altra. Io ed una ragazza che ormai non sento da molto tempo, e che ho come amicizia via Facebook, compiamo gli anni nella stesa giornata. Ci accomuna, oltre questo, anche una altra amica. La solita, quella che consideravo la mia migliore amica.

Ebbene, quest'ultima che fa? Via FB fa gli auguri a quest'altra, mentre io non vengo cagata di striscio. E non esiste scusante, in questo senso, visto che FB molto diligentemente elenca tutti i compleanni del giorno. Pertanto... MA VAFFANCULO!
Per 1/4 sono incazzata con sta ragazza, e per 3/4 con me stessa. Perché ho preso atto, in una frazione di secondo, che io vivo nel passato.
Come se io le lei avessimo ancora 15 anni, ed io fossi la ragazza brutta in fianco a quella bella, quella scorbutica in fianco a quella socievole. Come se potessi rapportarmi con il mondo solo tramite lei.
Ebbene, non è così.
Devo smettere di pensare a lei come se fosse la mia migliore amica, perché non è così. Non è neanche un amica, se proprio vogliamo dirla tutta. E' solo una persona con cui ho fatto un pezzo di strada, ma ora basta.

Ho altre amiche e amici a cui rivolgermi in caso di bisogno, che erano vicine a me quando ci sono stati dei problemi. Che mi hanno telefonato, quando sono stata ricoverata in ospedale.
Che mi hanno accompagnato al primo incontro dell'Ambulatorio DCA.
Con cui sono andata a fare shopping (poco).
Con cui mi sono squassata dalle risate.
Che mi hanno fatto gli auguri di compleanno.
Con cui mi sono allenata in palestra bestemmiando per il male.

Insomma, ho fatto altro. Mi sono evoluta.

Parliamo adesso di cose belle, che ce n'è bisogno!
Innanzitutto il mio scialle "Soffice" sta proseguendo, ma mi sa che ormai lo metterò questo autunno. Per contro, finalmente ho trovato il modello di una maglia da lavorare con i ferri circolari che non sembra complicata da fare, quindi una volta finito quello che ho sui ferri mi cimenterò nell'impresa.
In secondo luogo, tornando al mio compleanno, tramite What'sapp mia cugina mi ha inviato un video dei miei nipotini che in coro mi auguravano buon compleanno. Fantastici!!
I regali che mi sono arrivati sono stati molto apprezzati: dalla famigllia di mio marito due accappatoi in microfibra, per sostituire quelli vecchi; mio fratello mi ha regalato i manubri rosa, appunto, mentre mia madre mi ha preso un paio di ballerine (Io LOVVO le ballerine)

 
e un bel trench nero, molto chic!


Insomma, è passata anche questa, meno male!!

domenica 11 marzo 2012

11 marzo 2012 - Tanti auguri a me!!

Tanti auguri a me, 

Tanti auguri a me, 

Tanti auguri, Daniela, tanti auguri a me!!

E grazie alla Enel per avermi mandato la bolletta dell'elettricità proprio il giorno del mio compleanno!!!

Faccio 29 anni, ma d'ora in poi ho deciso che ne dichiarerò 25. Per tutti i compleanni a venire!

P.s.: ore 8.58: il cane ha appena fatto pipì E vomitato. Buon Compleanno!!!

venerdì 9 marzo 2012

09 marzo 2012 - Oggi sono preoccupata

1. Sono preoccupata perché lo stipendio di mio marito, latitante dal 25 febbraio (lo stipendio, non il marito) non è ancora arrivato. Nè tantomeno se ne hanno notizie. Maleducato, almeno fatti sentire per sapere come stai!

2. Sono preoccupata perché da qualche giorno ho di nuovo i crampi alla gamba destra. E quando è così vuol dire che Sua Altezza Reale Potassio è sotto il livello di guardia. Spero di no, settimana prossima faccio il prelievo, sperano di non dover andare poi al PS a fare una bella flebo. Sotto lo sguardo di qualche medico stronzo che non ha nient'altro di meglio da dirmi che "Ma lo sa che se non vomita questo non succede?"

Ma lo sa che a farsi i cazzi proprio si campa cent'anni, soprattutto senza dare consigli inutili?

3. Sono preoccupata perché ieri mio marito, dopo una giornata in ufficio letteralmente allucinante, passata di più in piedi veleggiando fra una riunione e l'altra, da una sede all'altra, mandava sms a base di: "Ma perché non ti tagli i capelli e ti fai bionda?" EH??? Dopo tutto quello che ci ho messo a farli crescere?
Per concludere a cena, mentre guardavo l'Isola dei Famosi, e commentavo che sono dimagriti un sacco, mi è scappato un "Magari ci vado anch'io!". Lui mi rimbecca con un "A fare cosa, che non hai più niente attaccato addosso?" - Dimenticavo, ieri mentre facevo la visita di controllo nei mi sono pesata e sono 48.5. Vedi punto 2.

Ho la testa che ribolle, scoppia, onde di problemi che si infrangono da una parte all'altra del cranio senza tregua.
Stanotte ero sveglia alle 3.00, pensando a tutto il casino che mi circonda. Che mi sommerge. Che mi annega.

Ad ogni modo adesso sono qui, alla scrivania, a pensare a come fare per tirare avanti fino all'arrivo dell'agognato assegno. Uso i pochi risparmi? Per forza, una volta che tiran via il mutuo, sul conto rimane solo l'aria. Ma perché preoccuparsi? Ieri gli ha comprato i pantaloni per il lavoro. Oh, non è che questo pensa di essersela sfangata via così? Giuro che se è vero gli sfango via la faccia con il crick.

Ah, e tornando al discorso alimentazione, ho ancora il compitino da fare: Pasto Sano VS Abbuffata, pro e contro di entrambi. Come aggiungere ansia all'ansia.

Che giornata di merda.


giovedì 8 marzo 2012

08 marzo 2012 - Festa della Donna

Auguri a tutte le donne,

alle belle e alle brutte,
alle giovani e alle vecchie,
alle grasse e alle magre,
alle donne in carriera e alle casalinghe...

...ma ricordate:

noi siamo donne 365 giorni l'anno, non solo oggi!

mercoledì 7 marzo 2012

07 marzo 2012 - Desideri

Mini post solo per inserire due cose che mi piacerebbe avere, in questo momento (sì, sono materiale)
Il tapis roulant meno costoso della Decathlon, più o meno 400 euro
Mi ci vedo a sgambettare su questo coso!

E poi questi, da fare al mattino dopo gli addominali (la tartaruga ancora non c'è, purtroppo...)

Lo so che sarebbe meglio andare in palestra e mescolarsi con il genere umano, ma non mi sento ancora pronta... E poi sono rosa!!!

07 marzo 2012

Oggi proprio non so che titolo dare a questo post, magari ci penso dopo.
Sono successe un po' di cose, non tutte importanti, ma riordinarle mi fa bene alla testa e quindi eccomi qui.
Innanzitutto il Colpo di Stato.
Da qualche settimana il mio adorato capo è assente, per problemi credo personali (ma non è questo il punto). Noi in ufficio, da sempre un po' selvaggi, da qualche giorno eravamo proprio allo sbando più totale.
Arrivati a venerdì, non potendone più di questa abnorme inattività che ci sta stordendo (e con il supercapo che ci sta con il fiato sul collo per progetti ormai bloccati, per l'assenza del mio capo) abbiamo deciso di prendere in mano totalmente le redini del nostro lavoro, escludendo temporaneamente il nostro responsabile.
Se faremo errori o cazzate amen, non possiamo annegarci nella noia e nello stesso tempo avere montagne di cose da fare e non poterle fare.
Fin qui, direte voi, niente di straordinario.
Invece per me che sono ligia alle gerarchie, è stato come fare un salto nel vuoto. Mi sono sentita sleale nei confronti del mio capo, quansi volessi prendere il suo posto. Non è così.
Purtroppo, una volta tornata a casa, il malessere di testa che mi aveva preso ha avuto il sopravvento e mi son mangiata questo mondo con quell'altro, con le conseguenze che potete immaginare.
Sabato è passato allo stesso modo, mentre domenica mattina la svolta: su "obbligo" di mio marito, a pranzo siamo andati a mangiare da un suo collega elettricista, presenti anche la moglie e due bambini che non erano divertenti, di più.
Sul mangiare bypassiamo (Costina alla brace I love you), ma parliamo del bere!
Ha sfoderato una serie di bottiglie di Bonarda rosso che ad un certo punto non sapevo più come mi chiamavo... per dare la mazzata finale con una vodka fatta in casa dalla moglie di lui, che arriva dall'Est.
Dopo uno shot o due, mi pareva di essere Heidi: le caprette mi facevano ciao!
E' stata una bella giornata, non di co di no, anzi... peccato che ne lui ne lei si ricordavano come mi chiamo: Milena, Elena.... oops, mi chiamo Daniela.
Nota di tristezza, immancabile: ma com'è che nessuno si ricorda mai il mio nome?? Vabbè...
Siamo tornati a casa abbastanza storditi, e poi il bello. Manu mi blatera qualcosa a proposito de fatto che deve andare via con il suo capo, prendere qualcosa e metterla in garage. Ho annuito con fare intelligente, ma non ho capito una fava di quel che mi ha detto. Torna dopo qualche ora, mi risaluta e va a suonare con i suoi amici.

Lunedì mattina mi alzo, mi preparo e faccio per prendere l'auto dalla rimessa... e che ti trovo in garage???


Chi non ha un quad, per evitare il traffico e farsi notare?

In pratica, il suo capo non sapave dove piazzarlo (non avendo posto), Manu si è offerto per il rimessaggio e ne ha acquisito una sorta di usufrutto. Per poi esordire con un "Ma non è difficile da usare, ci puoi nche andare a lavoro!"

Certo!! Mi ci vedo ad andare il ospedale con il quad! Tacco alto e via, che ci vuole??

Purtroppo, la nota allegra del lunedì si è esaurita con la seduta di terapia, che mi ha lasciato talmente dolorante dentro da riportarmi diretta a casa. Non vi racconto nulla in questo senso, fa ancora troppo male.

Adesso aspetto il 21 per la visita legata alla terapia farmacologica, quindi il 28 per il DH. Vedremo...

La cosa carina successa ieri sera, invece, è stato un messaggio su Raverly di una ragazza che mi dice di seguire da un po' questo blog, e che mi scriveva per presentarsi e conoscermi meglio.
Ragazzi, non sapete che calore ho provato dentro! E' stato veramente bello, tanto da raccontarlo persino a mio marito. Per me che ho una difficoltà estrema a fare amicizia, queste sono le cose migliori che mi possono capitare!

Adesso, qui lo dico e qui lo nego, aspetto che venga organizzato il prossimo knit-café vicino casa. Stavolta ci riprovo... se son riuscita ad andare a magiare da sconosciuti, stavolta ci devo riuscire!


martedì 6 marzo 2012

06 marzo 2012 - Occupazione Abusiva!


No, non è una nutria. E' uno dei miei gatti, Fonzie, che ha deciso che io non mi devo sedere al mio solito posto, sul divano (ne sta occupando esattamente la metà) per knittare.

Diciamo NO all'occupazione abusiva da parte dei felini del nostro divanoso posto!

venerdì 2 marzo 2012

02 marzo 2012 - Indecisione, datemi un consiglio!

... alla fine, la scelta del libro è naturalmente caduta su un volume che, onestamente, avevo dimenticato di avere: "Una donna spezzata", di Simone de Beauvoir.
Di lei ho letto solo i primi due volumi della sua autobiografia, cioè "Memorie di una ragazza per bene" (che rientra nella categoria "Non puoi non averlo letto!" e il successivo capitolo, "L'età forte".
E' stata, come scrittrice, la mia compagna nel passaggio dall'infanzia all'adolescenza, e l'ho amata veramente tanto.

Per contro, ora, il dilemma che mi si pone davanti è: come leggere?? Mi spiego meglio.
Sono almeno 3 anni che sogno di avere un lettore eBook. Ogni anno ho rimandato l'acquisto, vuoi per la solita problematica monetaria, vuoi perché magari in quel momento avevo bisogno di altro.
Ad ogni modo, domenica 11 marzo sarà il mio compleanno, e l'idea che ho avuto è stata di comprarlo, ma...
... sono indecisa, naturalmente. Parlando prima con Manu (che mi ha detto "Compralo" e poi con mia madre ("Ma vuoi mettere leggere un libro in carta? E' 'caldo', leggere elettronicamente - non si è espressa così - mi dice poco... per poi offrirsi di regalarmelo lei) mi ha madato ancora di più in confusione. Quindi faccio una lista di pro e contro.

I pro sono:
  1. una marea di libri in PDF che ho già, e che non ho ancora letto, potrei smaltirli così.
  2. Smetterei di comprare librerie Billy all'Ikea, ormai sono strapiene.
  3. Non comprare più libri cartacei, o quanto meno diminuirne l'acquisto limitandomi ai soli volumi che VOGLIO, mi eviterebbe il paté d'animo che provo nell'aprire la porta di casa, al ritorno da lavoro, e vedere i miei amati amici sparsi in terra e smozzicati dal mio belvame.
  4. La mia borsa smetterebbe di essere una libreria ambulante, permettendomi di girare più leggera.
...i contro:
  1. non so se mi merito un regalo, visto che la mia lotta con il DCA non sta andando molto bene
  2. sono soldi che potrei usare per altre cose più "serie" (bollette, spesa, e via dicendo)
  3. chiedere a mia madre di regalarmelo, ben sapendo che anche lei non naviga nell'oro, mi farebbe sentire molto in colpa (più di quanto non mi senta già regolarmente).
A dire la verità, ho lanciato anche un SOS via Facebook e le risposte sono state "Compralo!", e sarei effettivamente orientata per fare io, questa spesa... non per altro, ma ormai ho 29 ani e farmi comprare una cosa del genere da mia madre, ma farebbe sentire come se non fossi ancora in grado di camminare sulle mie gambe.

In più, come ogni anno, si pone il problema di cosa fare per festeggiare. Io non sono molto festaiola, si sa, e le poche volte che ho provato a uscire dal mio schema non è andata molto bene... tipo due anni fa, ho deciso di organizzare una festicciola a casa: prima mio suocero che, tra il serio e il faceto, mi fa: "E noi non veniamo??", seguito a ruota da mia madre con le stessi identiche parole. E' finita come me ubriaca fradicia sul divano di casa, facendo una figuraccia allucinante con amici, parenti e fratello, concludendo in grande stile vomitando sul cane (Dio, che vergogna!)
L'anno scorso ho deciso che saremmo andati a mangiare fuori, al ristorante cinese. E c'è chi non mangia, c'è chi critica il posto, chi prende il giro le cameriere... e alla fine ha pagato mia madre (come regalo di compleanno), ma mi son sentita una merda.
Quest'anno, invece, pensavo "Andiamo fuori solo io, Manu, mia madre e mio fratello" ma naturalmente mia madre mi fa: "E i tuoi suoceri? Non li inviti? Magari si offendono...."

MACCHECCAZZO

 dico io... ma com'è che quando mi offendo io non mi caga nessuno e devo mandare giù??

Alla fin fine, potrei fare così:
  1. mi compro da sola il mio regalo
  2. esco a mangiare solo con mio marito e andiamo al nostro adorato ristorante giapponese
  3. invito madre, fratello e suoceri a casa a mangiare la torta e chi si è visto si è visto.
Signore e signori, che ne dite?



giovedì 1 marzo 2012

01 marzo 2012 - I Buddenbrook

...Non ci credo, l'ho finito!! Dopo essermelo trascinato dietro per più di un mese, addormentandomi ogni 3/4 pagine dalla noia, oggi, presa da un raptus, ne ho concluso la lettura qui in ufficio.

Ci ho messo un pochino in più del solito perché ho stoppato, nel w-e precedente, leggendomi "Un giorno questo dolore ti sarà utile": carino ma niente di che, mi sembrava la versione moderna del Giovane Holden.

684 pagine di noia. Se ho finito questa palla al piede della famiglia Buddenbrook, un Disturbo dell'Alimentazione non è niente contro cui lottare!!

...Adesso però, mi si pone il problema della scelta del libro successivo. I candidati sono:
  • "L'educazione delle fanciulle", Franca Valeri e Luciana Littizzetto: non è che mi attiri tantissimo, l'ho chiesto in biblioteca perché lo voleva leggere mia madre, e non dev restituirlo prima di metà marzo. Ho ancora un po' di tempo.
  • "Il colore viola": sempre della biblioteca, fa parte di quelle letture che "Non puoi non averlo letto!" dice Me Stessa a Me Stessa, in quanto tra le mie conoscenze, di gente che legge ce n'è poca. 
  • "Il Giuoco delle Perle di Vetro": un mattone allucinante che inizio ogni santo anno, ed ogni volta mollo il colpo... direi che dopo i Buddenbrook, posso prendermi un po' di pausa.
  • "Il Pendolo di Focault": io lovvo questo libro di Umberto Eco, sarebbe la 5° volta che lo prenderei in mano... va bè, teniamolo da conto.
Al momento non mi vengono in mente altri titoli, ma sono sicura che tornando a casa e ravanando nella mia vasta libreria qualcosa troverò... Di solito, e non me ne vergogno, tendo a riprendere in mano libri che ho già letto e riletto: non lo faccio per mancanza di fantasia, ma semplicemente perch mi piace avere per le mani vecchi amici, personaggi di cui conosco le sfaccettature e che ho già amato.
I generi sono fra i più vari: romanzi storici ("I pilastri della Terra"), Fantasy (la saga di Darkover, Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco), quelli epici ("Cent'anni di Solitudine")... ecco, adesso che ci penso avrei ancora i due volumi I Meridiani con le opere di Garcia Marquez... quasi quasi...

01 marzo 2012 - Dio c'è, ora c'ho le prove!

... la mitica battuta tratta da "Il Ciclone" di Pieraccioni ben si adatta alla seguente immagine


Lindsay Lohan con il suo nuovo doppiomento!

Non posso fare altro che ringraziare!!

mercoledì 29 febbraio 2012

29 febbraio 2012 - Vi faccio ridere un po'...


Io, sempre a Carnevale, da "Regina dei gatti!"


Il marito di mia cugina e mio marito (quello in blu) a Carnevale

Il colore Rosa si stà impossessando della mia scrivania...


Aggiornamento Lavori a maglia - 29 febbraio 2012

Qui le ultime cose...

http://darknaike.blogspot.com/p/lavori-maglia.html

29 febbraio 2012 - ...

... e rieccomi qui, dopo due giorni a casa: aveva proprio ragione la Fallaci, "essere donna è una scuola di sangue". E non dico altro per non essere cruenta.

Lunedì mattina, quanto meno, sono riuscita ad andare all'appuntamento con la terapista. Ero partita abbastanza carica, tranquilla... e sono finita in un mare di lacrime e dolore, partendo dal momento in cui ha cominciato ad esaminare il Diario Alimentare. Ancora non riesco ad affrontarlo.
Quindi abbiamo proseguito con l'ABC, e lì è venuto fuori il peggio.

Sapete, un contro è scrivere "Mi sento sola". Un altro è DIRLO, fuori dai denti. Lo rende reale.
Nel cercare di riordinare i pensieri, mi è tornato alla mente uno degli episodi più brutti della mia esistenza.
Avevo credo sui vent'anni, la mia migliore amica si era fidanzata e, logicamente, gli amici vengono messi un po' da parte.
Capitava spesso che, all'ultimo, disdicesse un appuntamento con me per uscire col fidanzato. Ed io mandavo giù. E rimanevo sola in casa.
Il top è stato un sabato in cui, presa da vai a capire che cosa, da castano ho deciso di passare al biondo platino.
Arriva il pomeriggio, dovevo uscire con la mia amica e non stavo più nella pelle dall voglia di farmi un giro, due chiacchere e mostrare il nuovo colore.... ma ecco l'sms "Scusa non posso".
Ricordo di essere rimasta impietrita. Il nodo il gola non andava nè sù nè giù. Mi soffocava.
Rimasi seduta sulla sedia a sdraio sul balcone, a guardare nel vuoto, per non so quanto tempo.
Finché non arriva mia mamma e mi dice: "Ma non dovevi uscire con ...?"
In qualche modo le ho risposto "Non può più."
E nella sua piena sincerità, lei mi disse "Di nuovo??"
Già, di nuovo. La colpa era mia?
Insomma, tristezza della tristezza... la ragazza di vent'anni, nel pieno della sua vita... quel pomeriggio è uscita con la propria madre. L'unica amica che aveva. E con cui non poteva parlare di iò che aveva dentro.

Ok, adesso ho un nodo alla gola talmente grosso da fare fisicamente male. Ma almeno l'ho raccontato. Non lo avevo mai fatto.

Sta di fatto che, lunedì mattina, con questo episodio nella testa che vorticava, alla domanda della doc "Perché non ha provato ad uscire, quando suo marito le ha chiesto di andare con lui dai suoi amici, per suonare?"
Perché non li conosco. Perché non so che cosa dire, di cosa parlare, dove quardare, dove mettere le braccia e le mani... PERCHE' NON VOGLIO PRENDERE UN ALTRO CALCIO IN CULO.

Ecco, l'ho detto.

Quindi, mi sono alzata. La doc mi dice ci torniamo la prossima volta, e sono libera di uscire dalla stanza.

Ma non sono ancora uscita da me stessa.

venerdì 24 febbraio 2012

24 febbraio 2012 - Bis

Ok, la mia depressione di oggi sta salendo ai massimi livelli. Meno male che in ufficio ci sono le finestre anti-suicidio.
Invidio un po' mio marito. Lui, il giovedì ed venerdì sera esce per andare a suonare nella banda del paese, e magari prima va a mangiare una pizza con gli altri.
Io no. Io sto a casa.
Io non so con chi uscire. Dove andare. Di cosa parlare.
Sono effettivamente un essere anomalo.
Non sono riservata, parlo tranquillamente delle mio cose. Non di tutte.
Eppure, in gruppo, se ci sono più di due persone do di matto e do sfogo al mio mutismo selettivo.
Non sono timida. Ho recitato a teatro.
Eppure non riesco a recitare la parte della persona allegra, solare e "in" che mi piacerebbe essere.
Mi sento come la Bestia, come in un acquario, come dietro le sbarre di una prigione.
La sensazione che provo è quella di "disturbare", in qualche modo. Di essere di troppo, di essere in più, di entrare di prepotenza negli spazi personali degli altri senza essere ben accetta. E non lo posso sopportare.
A poco a poco, via via che il tempo passa, mi raggomitolo sempre più in me stessa, in quell'angolino buio e scuro che ho costruito nella mia coscienza, dove nulla mi può toccare e dove io non posso toccare gli altri.
Mi sento un fantasma che attraversa le vite degli altri, senza lasciare segni e senza essere ricordata.
IO NON SONO.

24 febbraio 2012

Dopo un paio di giorni di silenzio, rieccomi qui a scrivere...
Non è successo nulla, in questi giorni, che mi spinga a scrivere o a pensare a qualcosa, ma non per questo ho intenzione di mollare il colpo!
Direi che ogi parlerò solo di cose belle, al bando la tristezza almeno per qualche ora!!
Innanzitutto ho finito lo Ch@nel hat, ma non ho ancora una foto decente da pubblicare... in tutte quelle che ho scattato sembro lui (Droopy)

con in evidenza le guance cascanti... quindi per ora lascio perdere ed aspetto tempi fotografici migliori (Oliviero Toscani, dove sei????)
Ad ogni modo, non è che posso stare con le mani in mano, quindo ho deciso di affrontare per l'ennesima volta una delle mie Bestie Nere: il Soffice di Mirella Lilli. Penso di averci provato almeno 3 o 4 volte, ma ad un certo punto perdo il conto dei ferri, viene fuori qualche schifezza irrisolvibile e pianto lì tutto. Ieri sera, invece, forte del fatto di essere a casa da sola e di potermi godere in santa pace l'Isola dei Famosi (mi sto dando al trash, ma mi fa troppo ridere!), ho deciso di riprovarci e vediamo come va!
Lo lavoro con della lana nera, anche se sento irresistibilmente il richiamo di cominciare a lavorare con del cotone in vista della primavera, che spero sia imminente.
Ho accantonato per ora il progetto legato alla Ragazza con l'Orecchino di Perla per la mancanza della materia prima, ma penso di metterlo in produzione a breve.
L'altra cosa che invece mi piacerebbe ricominciare a fare è ricamare. Ho tanta di quella tela Aida che potrei tappezzarci casa, idem per i fili, e sabato scorso nel garage di mia madre ho trovato persino un telaio da lavoro della DMC, di cui non mi ricordavo più.

Ecco! Mi stavo dimenticando che in aprile sarà il compleanno della mia nipotina Irene, e pensavo che un bel regalo di compleanno potrebbe essere un guardaroba per la Barbie fatto a maglia... qualcosa su Raverly ho trovato, dovrei fare una ricerca più approfondita e qualche prova... ma penso possa essere una buona idea!

Per il resto, non è che stia facendo molto altro, se non cercare di finire di leggere i Buddenbrook: sarà un mese che ce l'ho per le mani, ma giuro che la sera a letto riesco a leggerne solo 3 o 4 pagine per poi crollare addormenata come un ciocco. Non che sia noioso, questo no, ma un poco... lento, ecco.
Per contro, sto rileggendo di nuovo le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco, che trovo sempre appassionante.

L'altra cosa che mi piacerebbe, ma devo vedere la consistenza dello stipendio prossimo, e prendere il lettore ebook Kindle di Amazon: saranno almeno tre anni che ne voglio comprare uno, e ogni volta devo invece dirottare su altre cose per mancanza di liquidità. Quest'anno, invece, voglio proprio regalarmelo.
Vorrei che fosse un premio per i miei passi avanti nel tortuoso percorso dei DCA, ma non è proprio così.
Ho l'impressione, in questo senso, di fare un passo avanti e 5 indietro.
Ieri mattina, per esempio, ho fatto una cosa molto brutta. Uno dei compiti che ho, relativamente alla terapia, è scrivere il Diario Alimentare: cosa mangio e quando. Lunedì e martedì erano andati come al solito, mentre mercoledì che ero a casa sono veramente crollata, mangiando di tutto e di più.
La sera, me ne sono vergognata talmente tanto che non sopportavo l'idea di portare la prova della mia disfatta scritta... così ho buttato via il foglio per ricominciare con il giovedì, ripartendo da capo.
Lunedì dirò alla dottoressa che l'ho perso, ho almeno così pernso adesso. Magari non lo farò e sarò sincera, ma sono ancora un po' indecisa.
Lo so, è controproducente una cosa del genere, e dovrei anche sapere che non mi giudica... ma il problema è che mi sto giudicando io, e il verdetto è "colpevole".
In qualche modo il lato positivo c'è, nel senso che non ho rinunciato a tenere il diario... ma non sono molto convinta.

Avevo detto che non avrei scritto cose tristi, oggi, ma avevo proprio bisogno di confessare questa cosa. Mi pesava sul cuore come un macigno, ed adesso mi sento più leggera.

martedì 21 febbraio 2012

21 febbraio 2012 - Più e meno

Dopo la pausa weekend, rieccomi qui a scribacchiare...
Oggi non ho tanta voglia di stare qui in ufficio (come se gli altri giorni scoppiassi di felicità per essere qui!). Dovrebbe tornare il mio capo, e non me ne voglia male ma oggi proprio non ce la faccio a concentrarmi.
Avete mai avuto la sensazione di stare regredendo mentalmente? Ecco, il titolo del post di oggi si riferisce proprio a questo.
Nell'ultimo periodo, ho l'impressione di essere meno intelligente del solito. Mi spiego meglio: una volta leggevo di più, avevo più voglia di applicarmi alle cose, di darmi da fare... Quando ero più giovane, circa 15 o 16 anni, volevo fare la scrittrice: sognavo di scrivere meravigliosi romanzi, trasferirmi a Parigi e vivere la mia vita cone pienezza... invece eccomi qui, a 28 anni, a scaldare la sedia in ufficio e senza più fantasia nè voglia di fare.
Non so, ho quasi l'impressione, a volte, di avere più anni di quelli che realmente ho: mi sento vecchia dentro. Mi sono adagiata nel mio ruolo di moglie, casalinga ed impiegata.
C'è chi si eccita per l'apertura di un nuovo locale, mentre io... mi accontento del brivido di un nuovo aspirapolvere!
Da una parte mi piacerebbe essere una spensierata ragazza (cosa che non sono mai stata), mentre dall'altra non tornerei indietro: avere una casa propria, un marito, dei gatti e un cane che quando torni a casa ti corrono incontro, alla fine delle soddisfazioni te le dà.

Ieri in terapia, con la dottoressa esaminavamo il diario alimentare degli ultimi giorni - un supplizio, ti senti veramente una m&rd@ a scrivere tutto quello che mangi in una giornata... e viene fuori naturalmente che la maggior parte delle volte, sia a casa che in ufficio, mangio per noia. E questo mi dà molto fastidio, devo dire, perché ne avrei di cose da fare!! Potrei pulire casa, potrei leggere di più, potrei lavorare di più a maglia e finire più celermente i lavori che inizio, potrei dedicarmi ad un po' di esercizio fisico... invece decido scientemente di sedermi al tavolo di cucina e riempire il mio tempo di cibo, con la conseguenza poi che mi sento in colpa e le cose che dovrei fare alla fine sono rimaste lì, incompiute.
Se devo dire la verità, la mattina quando mi sveglio parto con l'idea "Oggi mi impegnerò e cercerò di non ingozzarmi, non passerò al supermercato a comprare i biscotti... starò in ufficio e farò le cose che devo fare, quindi tornerò a casa e mi dedicherò a fare qualcosa che mi interessa".
Poi, però, mentre sono in ufficio, la noia mi assale. E più sale la noia, più sale l'impazienza di mangiare, mentre cala la voglia di essere attiva. E tornando a casa, cerco di riempire le ore perse con qualcosa che, alla fin fine, bene non mi fa.
L'impressione che ho, scrivendo, è che sia un capriccio, quello che sto facendo, ma sinceramente ancora non so bene come muovermi.

venerdì 17 febbraio 2012

17 febbraio 2012 - Dietro la maschera il nulla

Mi sento un po' come un vaso vuoto, coperto da incrinature.
Se mi guardo dentro non vedo nulla, c'è solo nero. Non riesco a trovare, neanche frugando negli angoli, un motivo di essere contenta, allegra.
A casa ancora non va, ci stiamo lentamente riavvicinando ma ancora manca qualcosa. Se lo sento al telefono, durante il giorno, mi sembra la stessa persona di prima. Quando invece lo guardo negli occhi, a casa, non mi sorride, e questa cosa mi fa pensare. Ci stiamo provando veramente, a ricominciare, o siamo adagiati nel quieto vivere?
Io sto andando avanti come posso, io ed il mio DCA appollaiato sulla spalla.
Finché sono in ufficio ho, bene o male, tutto sotto controllo: bevo le mie tisane, mangio il pranzo che mi sono portata da casa, mangio le mie carote come spuntino.... ma tutto si ferma lì.
Vorrei portare questa forza anche a casa, ma appena varco la soglia è come se una coperta scura, pesante, mi calasse addosso.
Allora comincio a mangiare, mangiare fino alla nausea, e poi ancora... finché non vorrei crollare a terra e dormire. Per molto tempo. Ogni giorno così.
Oltre questo, mi sento un po' sola, ed anche un po' arrabbiata.
Ieri mattina, per esempio, ero alla ricerca dell'immagine pubblicitaria della mia fede nuziale. Non ricordando la marca, mando un SMS alla mia amica, un tempo definita la mia Migliore Amica/Sorella, che casualmente come fede nuziale aveva scelto lo stesso identico modello, chiedendo se lei se lo ricordava e chiedendole come stanno i suoi figli.
Risposta: "Anteo Gioielli, buona giornata"
Alla faccia! Però, se prima mi sarei sentita triste per questa secca risposta, che implica una distanza siderale tra due persone che prima si volevano un bene dell'anima, ieri ho provato irritazione.
Eccheccazzo, è vero, potevo anche chiamarti più spesso... ma anche tu non è che ti sia ammazzata di telefonate!
E' stata la mia testimone di nozze, io la sua e quindi madrina del suo primo figlio... ma prendo atto che anche gli amici si lasciano.
Oddio, i rapporti avevano cominciato a sfilacciarsi forse dieci anni o più, quando lei si è fidanzata con il suo attuale marito, mentre io avevo cominciato un rapporto esclusivo con il mio DCA. A onor del vero, aveva cercato di farmi entrare nei suoi giri di amicizie, ma non mi ci trovavo.

Va bene, basta con i ricordi tristi, parliamo di qualcosa di più bello!!
Oggi voglio cominciare il basco da abbinare alla Ch@nel, e nello stesso tempo continua a frullarmi in testa l'immagine della Ragazza con l'Orecchino di Perla, della quale voglio riprodurre il copricapo... ed ho pensato: potrei fare una sorta di basco allungato, usando l'azzurro per la fascia iniziale (facendola molto alta e stretta) e quindi l'ocra per il resto della lunghezza, aumentando le maglie per renderlo più largo. In pratica una sacca, diciamo così.
Descritto in questo modo sembra una cagata pazzesca, ma tanto cos'ho di meglio da fare? Disperarmi?

giovedì 16 febbraio 2012

Aggiornamento Lavori a Maglia - 16 febbraio 2012

Ho finito Ch@nel, e più che una sciarpa ho preferito farne un collo, unito da due bottoncini automatici che ne mantengono la forma a nastro...

La trovate qui.

16 febbraio 2012 - Fede

Dire che le cose sono tornate al meglio mi sembra troppo, e troppo presto: però, stamattina, si è rimesso la fede nuziale.
Era da lunedì che la vedevo lì nel portagioie in bagno. Cercavo di ignorare quel piccolo cerchio in oro bianco e rosa  che mi guardava, simbolo di qualcosa che si era rotto e che non sapevo se si potesse riparare.
Ma ogni mattina buttavo un occhio, ed una parte di me voleva urlare "Rimettila, per dio!!"
E' vero, è solo metallo, ma non solo: è la prova di un legame, una sorta di segnale.
Stamattina, dopo essermi truccata e pettinata, pesco con le dita la mia fede e ne vedo solo una: la mia.
La metto, zompetto in salotto e cerco di guardare da sopra la sua spalla, lui seduto sul divano: al dito sbrilluccica la fede!!
Non ho resistito: mi sono seduta in financo a lui e gli ho detto: "Grazie di averla rimessa!" L'ho baciato sulla guancia e mi sono rialzata.
Dio, non avete idea del peso che mi si è sollevato dal petto! E' ancora un po' freddo, nei miei confronti, e non gli dò torto, ma mi accontento.

E' proprio vero, comunque, che non si ha idea del valore delle cose finché non si è sul punto di perderle...

Ad ogni modo, questo piccolo episodio mi ha dato qualcosa a cui aggrapparmi, una piccola speranza... una luce in fondo al tunnel. Devo però tenere sempre presente che devo continuare nei miei buoni propositi, perché tutto questo non ricapiti.
Ancora non abbiamo parlato dello scorso week-end, non ci siamo ancora confrontati. Devo dire che una piccola parte di me sente sollievo in questo silenzio, spera come al solito che magicamente quel groppo sotto la tovaglia sparisca da solo.
Ma la parte razionale di me sa che non può e non deve essere così. Devo lasciare che i tempi maturino, e quanto tutto sarà pronto, allora ne parleremo.

***

Lavori a maglia: ieri sera ho mollato il colpo, essendomi finalmente arrivato dalla biblioteca l'ultimo libro di Martin, I Guerrieri del Ghiaccio (per chi non li avesse letti, e amasse il fantasy, consiglio la lettura completa delle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco). Non ho resistito, tanto in un paio di giorni l'avrò divorato e potrò tornare ai miei lavori lanosi.
Dopo la Ch@nel ho deciso che mi farò un berretto intonato, non so ancora se un basco o meno.
L'altra idea che ho, ma non ho idea di come poter fare, è riprodurre il copricapo del mio personaggio pittorico preferito:



Mi ero innamorata del libro, quindi del film (e Colin Firth devo dire che ha aiutato parecchio), ma ora e per sempre sono innamorata di lei. Questa sconosciuta che mi guarda negli occhi, semplice e meravigliosa, mi ha ha aperto un mondo. Ne ho una riproduzione in ufficio, una a casa.... ma cosa potrebbe esserci di meglio che provare a creare a maglia il suo turbante, per portarla con me?
Il problema è che non idea di come fare... Soluzioni? Posterò magari anche la domanda su Raverly, non si sa mai, ma se intato qualcuno che legge volesse fare proposte, io sono qui!!

mercoledì 15 febbraio 2012

15 febbraio 2012 - Riavvio del sistema in modalità provvisoria

E' così che mi sento: in modalità provvisoria.
A casa si danza ancora in punta di piedi, o meglio: lui è fermo, stabile, granitico, mentre io gli giro intorno, lentamente, delicatamente, attenta a cogliere una qualsiasi sfumatura in positivo. Io ballo da sola.
Non so che fare.

E' un po' come sentirsi una delle statuine di porcellana del Mago di Oz: fragile, attenta a non essere toccata per non rompersi in mille pezzi. Ora come ora sono piena di crepe.

La vita, all'esterno, scorre come al solito, in modo placido. Dentro, invece, mi sento come un uragano, una giorstra che gira in modo vorticoso e da cui mi piacerebbe scendere, ma non si può: devo aspettare che il giro finisca.

Nel frattempo, ho deciso di farmi qualche regalo (si sa, lo shopping è terapeutico!)
  1. Innanzitutto ho commissionato ad una collega di un altro ufficio un paio di orecchini in pietra rosa, a sostituzione di quelli che ho perso (non so né come né quando, ma me ne è rimasto uno solo);
  2. stamattina sono scivolata da un'altra mia ex collega il cui fidanzato fa lavoretti in fimo, e mi sono concessa di commissionargli dei segnapunti a forma di gomitolo, come quelli che ho visto qui: spero di non risultare "copiona", ma quelli che ho io fanno veramente schifo e ho bisogno di qualcosa di bello, in questo momento;
  3. sabato andrò con mia madre in centro alla ricerca di un paio di borse port lavoro per la maglia: lei non ha ancora ripreso in mano i ferri, mentre io ad oggi giro con il lavoro nel sacchetto della Coop, quello riutilizzabile - Tristezza!!
  4. alla Mecca: IKEA! Sempre assieme alla mia genitrice, acquisteremo una serie di contenitori Samla per i gomitoli, per tenerci dentro i giocattoli dei miei nipotini e per tutti quei lavori a maglia finiti che non so più dove sistemare (i cassetti stanno straripando!!) 
  5. ho deciso che cambierò l'aspirapolvere: il mio ormai è proprio al rigor mortis, tanto vale che spenda qualcosina in più e mi prenda il Dyson, precisamente il DC29 e buonanotte al secchio.
Bhè, direi che tutta queste serie di acquisti male non potrà farmi...

martedì 14 febbraio 2012

14 febbraio 2012 - Crash del sistema

E' un po' di tempo che ho aperto questa pagina bianca da scrivere, ma non so bene come iniziare, oggi.
Sono molto confusa in questo momento, e trovare il bandolo della matassa per riordinare i miei pensieri è molto difficile.
Mi piacerebbe poter spiegare quello che è successo nel week-end per filo e per segno, ma non ne ho la forza.
L'essenziale è che ho litigato duramente con mio marito, che è scoppiato dalla rabbia e mi ha detto che gli ho fatto passare 5 anni di inferno. Ha ragione, non ce n'è. Me ne assumo la responsabilità. Ed il mio DCA non ha certo aiutato.
Morale della favola, ho passato venerdì, sabato e domenica a casa di mia madre.
Sono tornata domenica sera, a casa mia, e ci giriamo intorno io e lui in punta di piedi.
Niente più bacio del buongiorno nè della buonanotte.
E' triste. Siamo cortesi l'uno con l'altro, niente di più.
Spero che le cose si rimettano a posto.
Gli ho chiesto, stamane, di farmi un elenco dei miei errori verso di lui, dei comportamenti che non sopporta e via dicendo. Ha accettato.
Almeno, così, saprò dove sbaglio e potrò lavorare su me stessa.

Questo è quanto.
Di sostegno, in questi giorni, sono state le piccole chiaccherate su Raverly, la Ch@nel (una sciarpa rosa con i bordi neri) a cui sto lavorando, e la mia famiglia (fare lo scrub con le salviettine della Kiko al proprio fratello, inerme per l'influenza anche lui, non ha prezzo!)

Grazie.

martedì 7 febbraio 2012

07 febbraio 2012 - Something's change... or not?

Me lo sento dentro, dalla pancia (ah ah ah) che qualcosa sta cambiando...
Mi sarebbe piaciuto, oggi, poter scrivere che ieri sono riuscita a tirare la giornata intera senza passare dalla toilette a fare LA BRUTTA COSA (d'ora in poi abbreviata in LBC), ma purtroppo non è ancora così.
Però, guardando a ieri, la vedo un poco più in positivo: certo, il positivo per me - riguardo al cibo - è quello che magari le altre persone fanno regolarmente... macchissene frega degli altri, qui sono io.

1) Ho tirato fino alle 19.30, senza LBC e senza ingozzarmi (ero ancora alle prese col basco Paris, sta diventando allucinante);

2) Nonostante avessi finito i biscotti in casa, che ultimamente sono il cibo feticcio serale, NON sono andata al supermercato a comprarli;

3) Mio marito, che porello è tornato a casa alle 22.30 di ieri, dopo una giornata lavorativa assurda, si è scordato di portarmi il latte scremato per la colazione: attenzione attenzione.... qualche settimana fa avrei dato fuori di matto e lo avrei spedito a prendermelo... E INVECE NO! Nonstante si fosse offerto di sfidare il gelo serale, arrivare al garage e portarmelo su, ho detto: "Tranquillo, non c'è problema" e stamattina ho fatto colazione con caffè e actimel, rimandando il cappuccio al mio arrivo in ufficio.

Ore 11.51 - Aggiornamento

4) Dimenticavo la cosa più importante!! Nel prepararmi il pranzo di oggi, non ho pesato niente, quindi non ho calcolato le calorie! Vabbè, insalata, fiocchi di latte, carote e mela non sono sicuramente una botta calorica immane, però è sempre un passo avanti!

Ribadisco, per voi sarà una cazzata, per me è una conquista! Quasi non ci credo nemmeno io! Forse forse, mi sta entrando in testa che non posso cambiare in un attimo. Mentre prima lo pensavo e lo sostenevo, quasi fosse la copertina di Linus per non lasciare andare il mio DCA, ora comincio a credere devo prendermi il mio tempo, il mio spazio.

Posso cadere e rialzarmi, cadere ancora e quindi alzarmi di nuovo... fino a rimanere in piedi.

All'inizio di questa "avventura" smaniavo e diperavo di dover spiegare questo mio problema a chi mi circonda: ora non più. Non che non mi piacerebbe avere un sostegno in più, ma mi rendo conto che non sono ancora pronta a spiegarmi a voce alta, a mettere in una fila ordinata i miei pensieri e renderli reali pronunciandoli.

Per ora, mi basta questo piccolo appiglio che sto trovando giorno per giorno in me stessa, che mi permette ogni giorno di scrivere un post su questo blog descrivendomi, esaminandomi, congratulandomi da sola per tutte le piccole vittorie quotidiane.

lunedì 6 febbraio 2012

06 febbraio 2012 - The Day After Tomorrow

Il titolo dice tutto... va bene, non siamo ancora a quel livello, ma stamattina il termometro della mia auto segnava -14, e, per aprire in bellezza la giornata, non avevamo acqua calda per laarci (i tubi della caldaia si sono ghiacciati).
Lavarsi la faccia e i denti con acqua gelida NON è una bella esperienza! Avevo la pelle del viso che urlava "Pietà, pietà!". Manu, che ha lavorato anche ieri (domenica!) perché si sono bloccate o scoppiate una marea di caldaie, si è messo alle 7.00 del mattino a scongelare letteralmente i tubi della caldaia con il cannello... che culo avere il marito idraulico!
Fa ridere, ma giuro che l'ho sposato anche per quello! In più non guasta anche il cognato elettricista!

... Ci credete che sto facendo fatica a scrivere, tanto ho le mani congelate? Adesso faccio un bel falò qui in ufficio con qualche incartamento e chi si è visto si è visto!

Continuando a parlare di cose tristi, ho dovuto smontare per la terza volta il basco!!! Ci ho riprovato tutta la mattina di ieri, alla fine non riuscivo a rimettere su neanche i punti! Alla fine ho seguito il consiglio di Isa, su Raverly: metterlo da parte, fare qualcos'altro di veloce e quindi riprenderlo in mano. Sta diventando il mio Himalaya: prima o poi lo conquisterò!
Ad ogni buon conto, ho messo su un po' di punti su ferro ed ho iniziato l'ennesima sciarpa, questa volta rosa. Non mi dà alcuna soddisfazione, quindi ho messo in ogni caso in borsa anche il famoso gomitolo viola: non si sa mai che oggi, in pausa pranzo, decida di nuovo di affrontare il mostro.

domenica 5 febbraio 2012

05 febbraio 2012

Insomma, ieri non è andata bene (come al solito). La noia ha fatto del suo meglio, e neanche l'acquisto dello smalto nuovo mi ha risollevato.
Ma oggi è un nuovo giorno, ricominciamo.
Innanzitutto ho dovuto disfare di nuovo il cappellino, causa dei punti in più che mi sono ritrovata sui ferri, quasi per magia: mi piange il cuore, è la seconda volta che lo disfo...
Va bene, fa lo stesso, oggi ricomincio! Mi sento un po' come Penelope, che di giorno lavora e la notte lo disfa, ma non importa: quantomeno faccio pratica con i ferri circolari!
Oggi Manu lavora (di domenica, e non lo ha ancora pagato: simpatico, il suo capo...), quindi sarò a casa da sola diverse ore. Mi pongo l'obiettivo della giornata: provarci, almeno per oggi, almeno fino a stasera.
A dire la verità da fare ne avrei: il nostro appartamento anelerebbe una bella pulizia di fino, ma solo il pensiero mi annoia da matti... mi sa che limiterò a lavare i piatti, fare un paio di lavatrici e rifare il letto: di più, la mia religione non lo permette!
Vediamo, cosa potrei fare oggi??
1) Andare al MondoConvenienza e prendere il mobile PC nuovo... ma senza l'autista (mio marito) non me la sento, son troppo imbranata con l'auto. E poi il mio contocorrente sta urlando "Pietà, pietà!"
2) Potrei andare avanti nel leggere i Buddenbrook: non sembra male, ma ultimamente mi sono accorta di essere poco concentrata nella lettura, tendo ad addormentarmi dopo 5 minuti netti: mi starò mica instupidendo??
3) Ricominciare il cappellino: questo è un must, devo farlo per forza!
Altro ora come ora non mi viene in mente, sinceramente...

Sapete, ogni tanto mi sembra di essere invisibile: un po' anonima, di quelle persone che attraversano la vita degli altri senza lasciare una traccia, un ricordo.
E' da mercoledì che ci penso, mentre ero al DH per l'ultima visita della giornata: davanti a me parlano di un'altra paziente... ed io? Io sono qui, adesso ho bisogno io, parliamo di me. Insistono sugli episodi bulimici... ma se sono qui è perché da sola non ce la faccio, altrimenti avrei già risolto da sola e buonanotte al secchio!
Ma non è solo quello: anche ripensando alla mia vita in generale, mi sono accorta di aver perso o escluso una marea di persone, ma nessuna che un giorno abbia detto "Ciao, come va? E' tanto che non ci sentiamo!"
Sicuramente in parte è colpa mia, che non so coltivare le amicizie... ma mi capita anche di incontrare persone, a volte, con cui ho vissuto esperienze a volte anche divertenti, ma che dopo faticano a riconoscermi.
Non so, magari sono io a farmi parecchi film in testa, ma a volte... a volte, ecco, vorrei non essere invisibile. Mi sento quasi ignorata, messa da parte, esclusa.
Ma insomma, non valgo niente per il mondo?
E poi, mi sono sentita, ed è tuttora così, un po' vecchia per avere un DCA: insomma, le altre che erano con me quel giorno mi sembravano tutte ragazzine, adolescenti, mentre io sarei potuta essere la sorella maggiore, quasi la zia.
Non so... C'è un età per questo problema?

venerdì 3 febbraio 2012

03 febbraio 2012

... non son brava come titolista, quindi ci piazzo la data e va bene!
Oggi sono finalmente tornata in ufficio, pertanto posso scrivere un po'. Sempre oggi comincio con il nuovo orario (8.15), e devo dire che stamattina, in macchina, sorridevo, nonstante in freddo becco!
Sono un tipo mattiniero, molto, quindi iniziare presto la mia giornata mi da sempre un po' di carica.
In più, specchiarmi in ascensore e vedermi al collo, ben stretto ma non troppo, il mio nuovo 100 grammi è stata veramente una soddisfazione. Nonostante abbia sbagliato a chiuderlo (non mi sono venute le punte, come all'inizio) non mi interessa. E' bello, è caldo e in uno dei miei colori preferiti, quindi è perfetto!
Mi è venuto da ridere quando, andando a prendere il caffè con una ex collega, a -8 gradi, lei mi dice: "Ma il cappello non lo hai messo?" Risposta: "Devo ancora finirlo!"
Lo so, magari a voi non fa ridere, ma mi sono veramente sentita una Lanista Quasi Anonima dopo tanto tempo!
Il cappellino Paris l'ho cominciato ieri, lo trovate qui e devo dire che mi ha aiutato a non pensare al pranzo (che ho mangiato) e alla merenda (che non ho fatto). Giuro, il tempo mi è passato in un attimo! Mettici poi che era più di un anno che non prendevo in mano i ferri circolari, ma dopo qualche giro ci ho ripreso la mano e mi sto divertendo un mondo!
La cena non è andata bene, cosi come il dopo cena, ma lasciamo perdere: oggi è un nuovo giorno, quindi ci riprovo di nuovo. Stasera voglio fare il minestrone: con questo gelo un po' di comfort food è d'obbligo!
Non credo che mio marito sia molto entusiasta di questa ondata di verdure che gli sto propinando, ma non posso fare altrimenti: se voglio riuscirci, ho bisogno che mi segua e mi sostenga.
Anzi, ora che scrivo mi sta frullando in testa una nuova idea: quansi quasi aggiungo l'ennesima pagina, e ci piazzo le ricette che sono riuscita a fare e tenere giù. Che dite, caro il mio pubblico invisibile?
Lo so, l'ho già detto... a me dispiace che le poche persone che mi seguono non trovino un blog allegro ma solo un ammasso confuso di pensieri tristi, deliri e lavori a maglia, ma ora come ora sono esattamente così: un marasma di cose da rimettere in ordine!
Scrivere quantomeno mi permette di rimettere in ordine la mia testa, di sfogare quella parte di me che a voce non riesco a raccontare. La terapista, l'ultima volta, mi ha detto che spesso e volentieri ho la tendenza a rispondere ad una domanda iniziando a parlare, e poco dopo passo ad altro, quasi volessi svicolare. Non so, non credo di farlo apposta, solo che mi rendo conto di fare dei giri di parole molto larghi, quando voglio spiegare qualcosa di mio...  forse ha ragione, svicolo, punto.
L'ultimo compito a casa che mi ha dato è quello di scrivere tutto ciò che mangio, con data e ora, e quindi aggiungere in fianco l'emozione che provo in quel momento e l'eventuale commento.
Ad oggi, leggendo, sembra che l'ultima ragione per la quale io mangio sia la noia: non so come combatterla, anche se mi metto a fare qualcosa il mio pensiero torna sempre al cibo.
E' come se fosse una dipendenza, una droga. Quello che mi fa innervosire è che io non sono grassa: peso 48 kg per 163 cm (sono verticalmente minorata), quindi non sono malaccio. Anni fa, agli albori di questo incubo, ero veramente peggio: ne pesavo 76 per la stessa altezza, in pratica ero un barile, e si vedeva.
Avevo 16 anni, più o meno, ed ero stata portata da mia madre dall'endocrinolgo: vana speranza che fosse un problema di tiroide! Invece no, mangiavo come un lupo e non mi muovevo.
Mi avevano messo a dieta stretta, eliminando dolci e schifezze varie, ed effettivamente ho perso il peso in eccesso. Poi il delirio, ma per ora lasciamo perdere.
Però mi dico: se a 16 anni, quindi con una testa da adolescente, sono riuscita ad imparare a mangiare in modo sano e regolato, perché adesso a 28 anni, con una mentalità da adulta, non riesco a trovare in me quel poco di amore verso me stessa che servirebbe a rimettermi a posto?
L'altro giorno, al DH, mi sono sentita quasi di serie B: dall'altro lato della sala d'attesa una ragazzina che si sforzava di mangiare, dall'altro io, una adulta, che sa solo vomitare.
La psichiatra capo che mi dice "sono gli episodi di vomito che vanno diminuiti..."
Lo so, LO SO!!! Giuro che lo so, me ne rendo conto, ma perdo il controllo di me stessa. Come se venissi oscurata da un Altra Me.
La mattina, quando mi sveglio, me lo dico: "oggi cerca di fare bene, cerca di impegnarti, cerca di farlo"... poi, in qualche punto della giornata, quella forza svanisce: mi ritrovo a casa, dopo il lavoro, a ravanare fra gli scaffali della cucina alla ricerca di Cibo, qualsiasi, non importa, basta che mi riempia la bocca e il vuoto che mi sento dentro. Eppure, se non voglio crepare prima del tempo, da qualche parte devo trovare la forza.
CE LA DEVO FARE!

mercoledì 1 febbraio 2012

Daniela dice NO al Ricovero!

Il Day Hospital è andato, mi hanno lasciato tornare a casa!
Alla fine mi ha accompagnato mio marito, è rimasto per almeno 3 ore con me (o meglio, mi ha aspettato in sala d'attesa), è tornato a casa e poi è venuto a riprendermi, mentre nevicava come non mai!
Il potassio era a posto, anche se mi è rimasto un po' di amaro in bocca. La dietista non mi ha calcolato di striscio, pertanto sono ancora poco sicura su cosa mangiare e cosa no.
Hanno in ogni caso ribadito il concetto che è tutto nelle mie mani, ed hanno ragione. Non esiste, non può esistere un Deus Ex Machina che magicamente cambi la mia vita, senza strascichi.
La magia la devo fare io.
Ad ogni modo, usciti dal San Paolo, erano ormai le 12.30, mio marito propone: "McDonald?" Eccheccazzo, da che parte stai???
Ci siamo andati e, signore e signori... Ho mangiato l'insalata con il pollo alla piastra!!! Con due grissini fanno un totale di 235 calorie, incredibile per me al Mc divoro anche i tavoli!
Insomma, sono stata bravissima e a casa ho tirato fino alle 16.00, lavorando a maglia (il 100 grammi è sempre più bello, medito di farne un altro per mia mamma)... lì il mostro che sta da qualche parte nel mio cervello mi ha rifregato...
Cado una volta al giorno.
Una volta finito, una volta rimesso, mi sono detta: "Cazzo, ce la devo fare!"
Quindi, stasera proverò una delle ricette di Marco Bianchi, quello di "Tesoro salviamo i Ragazzi".
Adoro quel programma, quei bambini che mangiano con un gusto che fa ridere e tenerezza assieme...
Insomma, poi se vi frega (ma anche se non ve ne frega, tanto è per me) vi dico come è andata!