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Donna, moglie, mamma e mille altre cose. Faccio di tutto, dal giocare ai videogames a knittare compulsivamente....

venerdì 1 aprile 2011

I feel so alive!

Ebbene sì, sono sopravvisuta alla mia 3° lezione di Kung Fu (potrei fare da controfigura a Poh di Kung Fu Panda).
Ho un bel lividone sulla spalla destra, circa 5x4 cm, guadagnato con l'esercizio "rotola sulla spalla e rialzati", che nell'immaginario collettivo dovrebbe essere un movimento elegante, ma fatto da me assomigliava al lancio di un sacco di patate al mercato ortofrutticolo.
Il tutto sfoggiando la mia divisa nuova (paio l'orso Bangonghi), rigida come cartone, e naturalmente senza cintura: insomma, ho passato un ora e mezza pregando che nessuno mi afferrasse nel terrore che i pantaloni mi cadessero mostrando mutande a stelline (simpatico dono della mia momy).
Però... ieri sera mi sono veramente divertita! Insomma, quella specie di acquario che avevo attorno, quel sottile terrore che ho provato le volte precedenti... semplicemente non c'erano più. Ho riso, ho provato, mi sono vergognata, ho riprovato ancora, poi ancora, e poi alla fine qualcosa in zucca mi è entrato (poco eh, per carità, non ovrrei strafare).
Inzomma, son tornata a casa contena e soddisfatta a mangiarmi la mia bella torta salata (vedi post 31/03/2011), poi doccia e quindi sono stramazzata sul letto, cadendo in sonno letargico.
Stamane, dunque, son bella pimpante: i capi non ci sono, il sole splende, ho 4 etti di caramelle da mangiare... e stasera mi aspettano Pollo e gamberetty al curry con riso pilaf!

Sorvolo bellamente la preparazione di pollo (tagliato a tocchetti e fatto saltare in padella) e gamberetti (bolliti e saltati anche loro assieme al pollo), per il semplice fatto che stasera userò una bustina di preparato al curry della Ducros: sinceramente lo trovo ottimo, soprattutto se al posto della panna si utilizza, come consigliato, il latte di cocco (si trova in barattolo al supermercato fra i prodotti etnici). Per caso ho provato anche la bustina della Cannamela, che ho trovato però più piccante.

La differenza, invece, la fa il riso: ottimo accompagnamento, può essere semplicemente bollito e poi scolato, oppure cucinato Pilaf (o pilaw). In quest'ultimo caso io sono solita utilizzare il riso Basmati, a chicco lungo.

Riso Pilaf
300 grammi di riso Basmati,  1/2 litro di brodo (io uso quello di dado), 25 grammi di burro, 1 cipolla piccola tritata fine

Sciogliete il burro in un tegame che possa andare anche in forno, e fateci appassire la cipolla, senza che si colori.
Unite il riso, fategli assorbire il condimento, aggiungete il brodo, coprite e  infornate a 180° per circa a 20 minuti (forno già caldo, naturalmente).
Sfornate, mescolate con una forchetta (i chicchi devono essere separati fra loro) e servite.

Solo a scriverlo mi è venuta l'acquolina in bocca, figuratevi a mangiarlo unitamente al pollo e al suo sughetto!!

giovedì 31 marzo 2011

Torta salata porri e fontina

Chi ben comincia è a metà dell'opera, quindi ho approntato il mio personale schema, l'ho memorizzato sul calendario Outlook e sincronizzato con il telefono, in modo che la mattina mi mostri cosa dovrei preparare per la sera con tanto di ingredienti (così se mi manca qualcosa so di dover passare dal supermercato). Magari un po' macchinoso, ma spero arrivino pensate migliori!

Torta salata Porri e fontina

2 fogli di pasta brisée, porri, fontina, mortadella o prosciutto cotto, uova, grana, latte

Stendete un foglio di pasta brisée in una tortiera e bucherellatelo. Coprite il fondo con l'affettato scelto.
Saltate in padella con poco olio i porri lavati e tagliati a rondelle, salate e fate raffreddare.
A parte grattugiate la fontina a Julienne.
Sbattete le uova con il grana, il sale e il latte.
Unite tutti gli ingredienti e versateli nella tortiera, coprite con il secondo foglio di pasta ed infornate a forno caldo (180°) per circa 20 minuti, o comunque fino a ché la parte superiore non è dorata.
Mangiate con gusto!

OMG

Il fatto che io stia valutando l'idea di utilizzare una lista su Share Point per creare dei menù settimanali e i relativi ingredienti può essere utilizzato come prova di un mio evidente problema mentale?
Sono così stramba?
E' che mi sono rotta le scatole di:
  1. non sapere mai cosa cucinare
  2. di comprare ingredienti che poi tanto marciscono e li devo buttare
  3. di non sapere cosa comprare
  4. di sprendere una marea di soldi che potrei usare per altre cose (vedi lana, cotone o foulard se decidessi di vestirmi come Audrey Hepburn abbandonando lo stile Senzatetto).
Detto questo, voglio creare un menù sul breve/medio periodo che mi permetta di preparare torte salate e cose simili per il martedì ed il giovedì, giorno di palestra (quindi voglia di cucinare 0) e cose magari un po' più sfiziose gli altri giorni della settimana (tolto domenica sera che è dedicata agi hamburger stile McDonalds ma rigorosamente fatti in casa.).

Ho già raccolto una marea di ricette, non mi resta che riordinarle e tenere duro nel progetto!

martedì 29 marzo 2011

Chi non muore scrive!

Rieccomi dopo ben quasi 3 (sic!) mesi di assenza. Non sono morta, il mio corpo non è stato trovato in cucina sbranato da cani alsaziani. Sono solo stata molto presa da... niente. Il nulla assoluto.
Da Natale, più o meno, sono entrata in un limbo fatto di casa, ufficio, cucina, da cui sto uscendo a malapena, sgomitando a destra e a manca. Avevo anche smesso di lavorare a maglia, cosa che mi dispiaceva moltissimo in quanto non volevo rientrasse in quella matassa di progetti che comincio a tavoletta, andando a 100 km/h, per poi fingere di essere presa da altro e nascondere tutto nell'armadio delle cose dimenticate.
Così, a poco a poco, ho cercato di tirare fuori me stessa (cosa non molto facile).
Innanzi tutto ho voluto ricominciare un progetto a maglia (il famoso Soffice di Mirella Lilli, ribattezzato Revenge Shawl in quanto mia zia diceva che lo scialle è da nonna, ed io non ci sto!), quindi ho ricontattato Nadia per ricomicniare a fare teatro.
E qui la prima figuraccia, perché dopo 3 giorni avevo già cambiato idea: mi era passata la voglia di tornare tardi a casa la sera, di passare ore e ore a provare, di imparare a memoria parole su parole, di rubare tempo alla casa e alla famiglia... inzomma, marcia indietro e ci risentiamo a settembre.
Ma potevo mollare il colpo? Assolutamente no, dunque lasciati convincere da Eugenio a tornare a fare Kung-fu, in modo da fare compagna a sua moglie.
E qui, signore e signori, pazze risate!!
Alla domanda "Da quanto non fai sport?" è seguita la risposta "In che anno siamo?", da qui sono stata classificata Cintura Schiappa. Un ora e mezza di allenamento mi  è costata UNA SETTIMANA E MEZZA di recupero...
M ieri ci sono tornata, per la disperazione di tutto il gruppo e della poveraccia che per mezz'ora si è allenata con me. Ho perso il conto di quante volte ho detti parolacce tra i denti, ho inghiottito le lacrime ed ho deciso per l'iscrizione.
Affronto regolarmente cose ben peggiori, prima fra tutte me stessa, non posso aver paura di una cosa del genere, fatta apposta per imparare. Detto sinceramente, a me piacerebbe saper fare tutto, subito e bene, ma naturalmente nessuno nasce imparato e mi devo adeguare.
Ohhh, finalmente mi sono sfogato, mi sento più pulita dentro - bella fuori no, cesso sono e cesso rimango!