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Donna, moglie, mamma e mille altre cose. Faccio di tutto, dal giocare ai videogames a knittare compulsivamente....

martedì 7 febbraio 2012

07 febbraio 2012 - Something's change... or not?

Me lo sento dentro, dalla pancia (ah ah ah) che qualcosa sta cambiando...
Mi sarebbe piaciuto, oggi, poter scrivere che ieri sono riuscita a tirare la giornata intera senza passare dalla toilette a fare LA BRUTTA COSA (d'ora in poi abbreviata in LBC), ma purtroppo non è ancora così.
Però, guardando a ieri, la vedo un poco più in positivo: certo, il positivo per me - riguardo al cibo - è quello che magari le altre persone fanno regolarmente... macchissene frega degli altri, qui sono io.

1) Ho tirato fino alle 19.30, senza LBC e senza ingozzarmi (ero ancora alle prese col basco Paris, sta diventando allucinante);

2) Nonostante avessi finito i biscotti in casa, che ultimamente sono il cibo feticcio serale, NON sono andata al supermercato a comprarli;

3) Mio marito, che porello è tornato a casa alle 22.30 di ieri, dopo una giornata lavorativa assurda, si è scordato di portarmi il latte scremato per la colazione: attenzione attenzione.... qualche settimana fa avrei dato fuori di matto e lo avrei spedito a prendermelo... E INVECE NO! Nonstante si fosse offerto di sfidare il gelo serale, arrivare al garage e portarmelo su, ho detto: "Tranquillo, non c'è problema" e stamattina ho fatto colazione con caffè e actimel, rimandando il cappuccio al mio arrivo in ufficio.

Ore 11.51 - Aggiornamento

4) Dimenticavo la cosa più importante!! Nel prepararmi il pranzo di oggi, non ho pesato niente, quindi non ho calcolato le calorie! Vabbè, insalata, fiocchi di latte, carote e mela non sono sicuramente una botta calorica immane, però è sempre un passo avanti!

Ribadisco, per voi sarà una cazzata, per me è una conquista! Quasi non ci credo nemmeno io! Forse forse, mi sta entrando in testa che non posso cambiare in un attimo. Mentre prima lo pensavo e lo sostenevo, quasi fosse la copertina di Linus per non lasciare andare il mio DCA, ora comincio a credere devo prendermi il mio tempo, il mio spazio.

Posso cadere e rialzarmi, cadere ancora e quindi alzarmi di nuovo... fino a rimanere in piedi.

All'inizio di questa "avventura" smaniavo e diperavo di dover spiegare questo mio problema a chi mi circonda: ora non più. Non che non mi piacerebbe avere un sostegno in più, ma mi rendo conto che non sono ancora pronta a spiegarmi a voce alta, a mettere in una fila ordinata i miei pensieri e renderli reali pronunciandoli.

Per ora, mi basta questo piccolo appiglio che sto trovando giorno per giorno in me stessa, che mi permette ogni giorno di scrivere un post su questo blog descrivendomi, esaminandomi, congratulandomi da sola per tutte le piccole vittorie quotidiane.