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Donna, moglie, mamma e mille altre cose. Faccio di tutto, dal giocare ai videogames a knittare compulsivamente....

martedì 31 gennaio 2012

Come non detto, domani al Day Hospital vado sola come al solito.
Sarò sola per tutto il giorno.
E' riuscito a prendere solo mezza giornata.
Già sarò in ansia per i cazzi miei, se poi ci si mette anche lui che ha solo mezza giornata di tempo, è inutile che venga.
Vado da sola.
Fa niente, va bene così.
Ma ho un nodo in gola che la metà basta. Adesso ho solo bisogno di 5 minuti per piangere.

***

Io lo sapevo. Lo sapevo che non dovevo dire nulla. Dovevo tenermelo per me, fare finta di niente, e sicuramente non ci sarebbero stati problemi, domattina mi sarei presentata in reparto finalmente con mio marito a fianco.
Invece no.
Lo so che non è colpa sua, cazzo, lo so.
Eppure c'è una parte di me, in questo momento, che vorrebbe urlare come una disperata.
Un'altra parte di me, invece, non vede l'ora di andare a fare la spesa, quindi andare a casa e mangiare. MANGIARE. Come se non ci fosse un domani.
Perché io, cazzo?? Perché???
Perché la ragazza che becco di solito ha sua mamma a fianco (magari si odiano, magari hanno problemi anche loro, ma non mi interessa), mentre io mi presento sempre con la mia cartellina verde degli esami sotto braccio, la mia borsetta, e la mia solitudine? Sembro patetica. SONO patetica.

Io lo so che ha chiesto al suo capo, e quella merda oscena gli ha dato solo mezza giornata. Poi non lo paga, o gli da metà stipendio prima e metà dopo, e ancora non lo ha messo in regola, e noi sempre con le pezze al culo... però intanto mio marito gli porta moglie e figlia dal pediatra e le va a riprendere, le aiuta a mettere quelle lucine natalizie di merda... mentre io vado sola in un posto che mi fa paura. Non è bello fare un DH in un reparto psichiatrico.
Mi sento veramente uno straccio. Perché io? Perché sempre da sola? Non sono abbastanza per meritarmelo? Non valgo abbastanza?
Evidentemente no.
Non sia mai che a Daniela venga tesa una mano, o che inaspettatamente le arrivi un messaggio con "Ho fatto il possibile per esserci, non ci sono riuscito e mi dispiace molto".
No, vero? Non si può? Tanto Daniela è forte, tanto resiste.
Invece no.
Non resisto. Non sono di acciaio, sono di fragile vetro. Pieno di crepe.

Vaffanculo.