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Donna, moglie, mamma e mille altre cose. Faccio di tutto, dal giocare ai videogames a knittare compulsivamente....

lunedì 23 gennaio 2012

Eccomi qui! pensavate che avessi già mollato il colpo ed invece no, sono solo in ritardo perché arrivo fresca fresca dall'ora di terapia settimanale.
Devo dire che rispetto alle volte precedenti, quando uscivo che parevo uno straccio per pavimenti fradicio, stamattina ero bella carica e non ho pianto neanche una volta.
Ho raccontato alla doc di questo blog e del libro di cui parlavo qualche post fa, e sembrava anche abbastanza contenta (opinione mia).
Continuo a pensare che il mantra "Domani andrà tutto bene" (se mi sveglio dopo mezzanotte - a volte capita - diventa "Oggi andrà tutto bene") sembra funzionare, pertanto penso di continuare a provare e vediamo come va.
L'argomento centrale di oggi erano gli obiettivi: mi ha accennato a quello che in psicologia viene chiamato "Doppio Standard", che a quanto ho capito corrisponde un po' al "Due pesi e due misure": se uno fa un errore sono pronta ad incoraggiarlo a non colpevolizzarsi ed andare avanti... ma se l'errore lo faccio io mi devo punire ad aggiungere un peso al mio fardello già bello carico di cose.
Ad ogni modo, diciamo che il punto che oggi mi ha colpito è che sì, devo avere un obiettivo, ma se cerco di raggiungerlo andando da 0 a 100 al primo ostacolo andrò a terra. Devo innanzitutto imparare ad accettarmi, pormi piccoli, piccolissimi obiettivi, e se cado devo pensare a quello che ho già fatto finora.
A scriverlo sembra veramente molto semplice (oggi 1, domani, 1+1, dopodomani 1+1+1 e così vià...), ma farlo è un altra cosa.
E' un po' come essere sdoppiata in due: una parte di me vuole lottare, vuole uscirne, vuole essere in grado di vivere una vita normale (anche mediocre, chissenefrega), mentre l'Altra vuole che tutto rimanga così, perché cambiare fa paura.

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Interruzione Pubblicitaria Causa Cazzata Detta dal Collega a Fianco sulla Cosiddetta "Regola dei tre giorni".
Si accettano Delucidazioni.

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Parlando di cose più allegre e che fanno stare bene... Ho ricominciato a lavorare a maglia!!
Ieri pomeriggio dopo pranzo, invece di ingozzarmi di latte e biscotti post prandiali, come mio solito nelle giornate che passo a casa, ho deciso finalmente di riprendere in mano i ferri e combinare qualcosa... ma che cosa?? Niente di complicato, perché in ogni caso sono ancora alle prime armi.
Quindi, armata di ferri da 7 e di questo
Lavorare a maglia per negati
nonché di lana, naturalmente, ho avviato una sciarpa.
Niente di difficoltoso, per carità, sono 30 maglie a coste 2/2, che posso seguire abbastanza agevolmente. La lana usata è quella comprata con la mia ex colleguccia al LIDL, di un bel grigio ferro. Sintetica al 100%, ma va bene lo stesso.
Il bello è stato che ho cominciato a lavorarci su alle 15.30 del pomeriggio, alle 17.30 mi son fermata per una pausa-sigaretta e per una bella tisana al finocchio (ultimamente son tisana dipendente) e quindi avanti ancora fino alle 18.30 per preparare da mangiare.
Alle 20.00 mi sono reinstallata sul divano, tv accesa su SOS Tata e poi Tesoro Salviamo i Ragazzi, poi ancora Daybreaker - l'ultimo vampiro....
... e quando ho alzato gli occhi, erano già le 23.00!!
Erano mesi che il tempo non passava così velocemente, e lì mi sono data bellamente della cogliona da sola.
Cercavo qualcosa da fare per non annoiarmi ma non sapevo cosa fare... ed ignoravo quella bella scatolona dell'Ikea piena di gomitoli che aspettavano solo di riempire le mie giornate e le mie serate.
Alcuni di loro non mi fanno impazzire, nè per colore ne per consistenza, ma non importa. L'importante è che i piccoli progetti che scoverò da fare vengano bene, quindi li regalerò in giro.
Per me terrò il gomitolo viola e quello rosso, poi chissà...

L'altra cosa che mi piacerebbe fare, ma mi ci vorrà un po' per trovare il coraggio, è partecipare ad un altro stitch and bitch. Della prima volta, nel lontano novembre 2010, ho un bellissimo ricordo, ma non ho più trovato il coraggio di partecipare di nuovo e mettermi in gioco. Se voglio essere anche un poco indulgente verso me stessa, per me che vengo dalla campagna fra Milano e Pavia nè la Bovisa nè Cadorna sono proprio vicine. Per contro, girando in rete ho visto che invece ce n'è uno vicino casa, a San Giuliano Milanese.
Devo solo fare un bel sospirone e metterlo fra i miei prossimi mini obiettivi!