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Donna, moglie, mamma e mille altre cose. Faccio di tutto, dal giocare ai videogames a knittare compulsivamente....

lunedì 18 aprile 2016

Crollo

bona, sto crollando.

Ieri ho dato fuori di matto per una cazzo di foto che ho visto, e quello che più mi rimprovero è la reazione da bambina dell'asilo.

Incolpo di avermi esclusa, ben sapendo che oggettivamene e soggettivamente non è così.

Se non mi faccio mai vedere, se io per prima non chiamo/scrivo, cosa cazzo mi aspetto dagli altri?

Parlando facevo la figa dicendo "un amico qui, un amico là..." no.

Amici sono quelli che condividono altro, rispetto a dei pixel sullo scanner. Ed io sono solo quello, un nickname su telegram. Che scrive un sacco ma fa poco. E racconta, in definitiva, poco.
perché io vorrei essere una di quelle che non si deve aggrappare come una disperata ad un telefono.

In realtà, se immagino di guardarmi da fuori, vedo solo un cagnolino che saltella per avere briciole di attenzione. Un'immagine patetica, ma non si discosta molto da quel che penso di me stessa. Patetica.

Volevo solo giocare al giochino dei portali... no. Volevo solo farmi degli amici. E pensavo, in tutta sincerità, di esserci riuscita. Invece no, mi rendo conto che sono indietro, tanto tanto TANTO indietro. Perché amicizia vuol dire condividere, ed io in realtà non ho mai dato molto.