mercoledì 18 gennaio 2012

Praticamente dovrei avere il coraggio di fare 5 pasti al giorno (colazione, spuntino, pranzo, spuntino, cena) mangiando in modo sano e corretto.
Quindi, calcolando che io ora come ora arrivo solo al 4° punto, dovrei prendere il coraggio a due mani e due piedi, mangiare, affrontare il conseguente aumento di peso, non demordere finché il mio corpo non si adegua e quindi perdere i chiletti acquistati.
Seee, col cazzo.
Solo a vedere il 50 sulla bilancia vado in panico, mi vedo di nuovo 16enne di 76 kg di peso che non cammina, rotola.
La doc mi dice che questo è la mia idea, non quello che succederà veramente. Detto dai suoi 40 kg scarsi.
Ma che ne sapete voi di come si sta da tracagnotti obesi??
So che non va bene così, so che dovrei imparare a volermi bene, prendermi cura di me stessa e via dicendo... ma non so come si faccia.

Ho mangiato

ed ora mi sento gonfia come un pallone, ho il terrore che la gente veda sotto questo bel vestitino che mi sono messa oggi, le calze pesanti, la mutanda alta, la pancia che straborda. E che ci faccia caso. E che commenti.
Dio, la sento crescere di minuto in minuto.
Signore, fa che si sgonfi.
Signore, fa che tutto questo passi presto.
Signore, fammi tornare a casa alla svelta a mangiare e mangiare, perché non so fare altro.
Possibile che il resto dell'umanità mangi e poi torni alla prorpia vità così, senza infamia e senza lode, senza pensare al cibo che rimane lì per non so quanto tempo?

Cambiare

Non so se il titolo di questo blog abbia più senso.
Gomitoli non ne prendo in mano da tanto tempo.
Pentole? Guardiamo in faccia la realtà: quello che cucino è buono, sì, ma in dosi industriali e preparato solo per soddisfare un bisogno che bisogno non è.
Amara verità: dopo quindici anni, signore e signori, vi annuncio ufficialmente che ho un disturbo dell'alimentazione.
Mangio come un bue muschiato? Certo, elimino tutto quanto successivamente con una bella seduta in bagno.
Mangio solo insalata a pranzo, la mela a metà mattina e le carote a metà pomeriggio? Sono affari miei, sto cercando di uscirne con l'aiuto di un gruppo di medici.
A volte, mentre mangio mezzo chilo di biscotti con un litro di latte, stanca di masticare e nonostante questo vado avanti, mi chiedo: ma cosa sto cercando, in fondo a questa tazza, a questo piatto, a questo sacchetto di patatine?
Me. Sto cercando me.
Lunedì scorso seduta strappalacrime (al solito) con la terapista.
Se mi tolgo anche il dca, di me cosa rimane?
Cosa so fare?
Cosa ho finito di fare, che mi rende una persona con dei meriti?
Io inizio le cose e poi non le finisco: palestre, amicizie, progetti, hobbies... dopo un po' finisce tutto nel dimenticatoio, e torno da Mamma Dispensa che tutto dà da mangiare.

Insomma, da qualche mese sto provando ad essere una persona normale.

Ora penso ad un nuovo titolo per questo blog.

venerdì 1 aprile 2011

I feel so alive!

Ebbene sì, sono sopravvisuta alla mia 3° lezione di Kung Fu (potrei fare da controfigura a Poh di Kung Fu Panda).
Ho un bel lividone sulla spalla destra, circa 5x4 cm, guadagnato con l'esercizio "rotola sulla spalla e rialzati", che nell'immaginario collettivo dovrebbe essere un movimento elegante, ma fatto da me assomigliava al lancio di un sacco di patate al mercato ortofrutticolo.
Il tutto sfoggiando la mia divisa nuova (paio l'orso Bangonghi), rigida come cartone, e naturalmente senza cintura: insomma, ho passato un ora e mezza pregando che nessuno mi afferrasse nel terrore che i pantaloni mi cadessero mostrando mutande a stelline (simpatico dono della mia momy).
Però... ieri sera mi sono veramente divertita! Insomma, quella specie di acquario che avevo attorno, quel sottile terrore che ho provato le volte precedenti... semplicemente non c'erano più. Ho riso, ho provato, mi sono vergognata, ho riprovato ancora, poi ancora, e poi alla fine qualcosa in zucca mi è entrato (poco eh, per carità, non ovrrei strafare).
Inzomma, son tornata a casa contena e soddisfatta a mangiarmi la mia bella torta salata (vedi post 31/03/2011), poi doccia e quindi sono stramazzata sul letto, cadendo in sonno letargico.
Stamane, dunque, son bella pimpante: i capi non ci sono, il sole splende, ho 4 etti di caramelle da mangiare... e stasera mi aspettano Pollo e gamberetty al curry con riso pilaf!

Sorvolo bellamente la preparazione di pollo (tagliato a tocchetti e fatto saltare in padella) e gamberetti (bolliti e saltati anche loro assieme al pollo), per il semplice fatto che stasera userò una bustina di preparato al curry della Ducros: sinceramente lo trovo ottimo, soprattutto se al posto della panna si utilizza, come consigliato, il latte di cocco (si trova in barattolo al supermercato fra i prodotti etnici). Per caso ho provato anche la bustina della Cannamela, che ho trovato però più piccante.

La differenza, invece, la fa il riso: ottimo accompagnamento, può essere semplicemente bollito e poi scolato, oppure cucinato Pilaf (o pilaw). In quest'ultimo caso io sono solita utilizzare il riso Basmati, a chicco lungo.

Riso Pilaf
300 grammi di riso Basmati,  1/2 litro di brodo (io uso quello di dado), 25 grammi di burro, 1 cipolla piccola tritata fine

Sciogliete il burro in un tegame che possa andare anche in forno, e fateci appassire la cipolla, senza che si colori.
Unite il riso, fategli assorbire il condimento, aggiungete il brodo, coprite e  infornate a 180° per circa a 20 minuti (forno già caldo, naturalmente).
Sfornate, mescolate con una forchetta (i chicchi devono essere separati fra loro) e servite.

Solo a scriverlo mi è venuta l'acquolina in bocca, figuratevi a mangiarlo unitamente al pollo e al suo sughetto!!

giovedì 31 marzo 2011

Torta salata porri e fontina

Chi ben comincia è a metà dell'opera, quindi ho approntato il mio personale schema, l'ho memorizzato sul calendario Outlook e sincronizzato con il telefono, in modo che la mattina mi mostri cosa dovrei preparare per la sera con tanto di ingredienti (così se mi manca qualcosa so di dover passare dal supermercato). Magari un po' macchinoso, ma spero arrivino pensate migliori!

Torta salata Porri e fontina

2 fogli di pasta brisée, porri, fontina, mortadella o prosciutto cotto, uova, grana, latte

Stendete un foglio di pasta brisée in una tortiera e bucherellatelo. Coprite il fondo con l'affettato scelto.
Saltate in padella con poco olio i porri lavati e tagliati a rondelle, salate e fate raffreddare.
A parte grattugiate la fontina a Julienne.
Sbattete le uova con il grana, il sale e il latte.
Unite tutti gli ingredienti e versateli nella tortiera, coprite con il secondo foglio di pasta ed infornate a forno caldo (180°) per circa 20 minuti, o comunque fino a ché la parte superiore non è dorata.
Mangiate con gusto!

OMG

Il fatto che io stia valutando l'idea di utilizzare una lista su Share Point per creare dei menù settimanali e i relativi ingredienti può essere utilizzato come prova di un mio evidente problema mentale?
Sono così stramba?
E' che mi sono rotta le scatole di:
  1. non sapere mai cosa cucinare
  2. di comprare ingredienti che poi tanto marciscono e li devo buttare
  3. di non sapere cosa comprare
  4. di sprendere una marea di soldi che potrei usare per altre cose (vedi lana, cotone o foulard se decidessi di vestirmi come Audrey Hepburn abbandonando lo stile Senzatetto).
Detto questo, voglio creare un menù sul breve/medio periodo che mi permetta di preparare torte salate e cose simili per il martedì ed il giovedì, giorno di palestra (quindi voglia di cucinare 0) e cose magari un po' più sfiziose gli altri giorni della settimana (tolto domenica sera che è dedicata agi hamburger stile McDonalds ma rigorosamente fatti in casa.).

Ho già raccolto una marea di ricette, non mi resta che riordinarle e tenere duro nel progetto!

martedì 29 marzo 2011

Chi non muore scrive!

Rieccomi dopo ben quasi 3 (sic!) mesi di assenza. Non sono morta, il mio corpo non è stato trovato in cucina sbranato da cani alsaziani. Sono solo stata molto presa da... niente. Il nulla assoluto.
Da Natale, più o meno, sono entrata in un limbo fatto di casa, ufficio, cucina, da cui sto uscendo a malapena, sgomitando a destra e a manca. Avevo anche smesso di lavorare a maglia, cosa che mi dispiaceva moltissimo in quanto non volevo rientrasse in quella matassa di progetti che comincio a tavoletta, andando a 100 km/h, per poi fingere di essere presa da altro e nascondere tutto nell'armadio delle cose dimenticate.
Così, a poco a poco, ho cercato di tirare fuori me stessa (cosa non molto facile).
Innanzi tutto ho voluto ricominciare un progetto a maglia (il famoso Soffice di Mirella Lilli, ribattezzato Revenge Shawl in quanto mia zia diceva che lo scialle è da nonna, ed io non ci sto!), quindi ho ricontattato Nadia per ricomicniare a fare teatro.
E qui la prima figuraccia, perché dopo 3 giorni avevo già cambiato idea: mi era passata la voglia di tornare tardi a casa la sera, di passare ore e ore a provare, di imparare a memoria parole su parole, di rubare tempo alla casa e alla famiglia... inzomma, marcia indietro e ci risentiamo a settembre.
Ma potevo mollare il colpo? Assolutamente no, dunque lasciati convincere da Eugenio a tornare a fare Kung-fu, in modo da fare compagna a sua moglie.
E qui, signore e signori, pazze risate!!
Alla domanda "Da quanto non fai sport?" è seguita la risposta "In che anno siamo?", da qui sono stata classificata Cintura Schiappa. Un ora e mezza di allenamento mi  è costata UNA SETTIMANA E MEZZA di recupero...
M ieri ci sono tornata, per la disperazione di tutto il gruppo e della poveraccia che per mezz'ora si è allenata con me. Ho perso il conto di quante volte ho detti parolacce tra i denti, ho inghiottito le lacrime ed ho deciso per l'iscrizione.
Affronto regolarmente cose ben peggiori, prima fra tutte me stessa, non posso aver paura di una cosa del genere, fatta apposta per imparare. Detto sinceramente, a me piacerebbe saper fare tutto, subito e bene, ma naturalmente nessuno nasce imparato e mi devo adeguare.
Ohhh, finalmente mi sono sfogato, mi sento più pulita dentro - bella fuori no, cesso sono e cesso rimango!